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Nazionali a trazione empolese

di Alessandro Bientinesi
Nazionali a trazione empolese

Nella squadra convocata dal ct Luciano Spalletti figurano ben sette ex giocatori azzurri Tommaso Baldanzi torna in campo con l’under 21 dopo lo stop per problemi muscolari

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EMPOLI. Poche settimane, anzi, pochi giorni per lavorare sul campo. Pochi giorni per dare la sua impronta, il suo stile di gioco. Quello che da Empoli, dove si affermò prima come calciatore e poi come allenatore, l’ha portato nella sua parabola più alta prima allo storico terzo scudetto di Napoli e pochi mesi dopo alla panchina della nazionale. Per far sì che le sue scelte facessero miracolosamente sparire i problemi di un movimento, quello della nazionale di calcio italiana, sono ormai strutturali (due mondiali di fila saltati lo dimostrano chiaramente), Luciano Spalletti da Certaldo avrebbe dovuto essere non un allenatore ma un mago. La nazionale a trazione empolese ha steccato sabato sera alla sua prima con la nuova conduzione tecnica, solo 1-1 con la Macedonia del Nord e qualificazione all’Europeo clamorosamente a rischio (dobbiamo battere l’Ucraina domani sera a tutti i costi per rimetterci in carreggiata).

Alla vigilia del match di Skopje proprio l’Empoli aveva dedicato a Spalletti parole al miele. Titolo emblematico sul sito: “Da Empoli alla Nazionale”. Spalletti, unico ad aver vestito con successo l’azzurro di Empoli, Napoli e poi dell’Italia, ha iniziato la sua avventura come allenatore nel 1994. Quando Fabrizio Corsi gli affidò la panchina nel 1994 per conquistare una salvezza sofferta in C1. Prima della risalita fino alla Serie A. La nazionale che tra sabato e domani proverà a qualificarsi all’Europeo 2024 è comunque piena di vecchie conoscenze empolesi, dentro e fuori dal campo. Con Spalletti ci sono due storici collaboratori empolesi, che con lui hanno iniziato, uno in panchina e l’altro in campo, Marco Domenichini e Daniele Baldini. C’è, poi, Salvatore Russo, con Spalletti nel 2000 ad Ancona e visto a Empoli nell’anno di Martusciello. Sono “empolesi” anche i preparatori atletici, con Francesco Sinatti, in azzurro nello staff di mister Sarri, e Franco Ferrini, azzurro nella Serie A 2021/2022. Senza dimenticare Alessandro Pane, ex centrocampista dell’Empoli negli anni Novanta e poi tecnico delle formazioni del vivaio azzurro, che ha il ruolo di osservatore con Giorgio Venturin e Marco Scarpa. Per non parlare dei 7 ex giocatori convocati per questo primo doppio impegno ufficiale: Nicolò Casale, Giovanni Di Lorenzo, Federico Dimarco, Leonardo Spinazzola, Davide Frattesi e Ivan Provedel. Senza dimenticare l’ex numero uno Guglielmo Vicario, secondo di Donnarumma ma che in molti, tifosi empolesi in primis, vorrebbero “promosso” ai ranghi di titolare. In attesa del match chiave con l’Ucraina, però, saranno notti di calcio internazionale per molti degli attuali giocatori empolesi. A partire da Tommaso Baldanzi che, dopo il riposo precauzionale nella gara con la Lettonia, tornerà quasi sicuramente titolare nel match, anche questo molto importante in chiave qualificazioni europee, in casa della Turchia (calcio d’inizio alle ore 18.30). Sorride, sempre pensando alle nazionali Under 21, l’Empoli per il suo nuovo acquisto Stiven Shpendi. L’attaccante azzurro ha siglato, con un bel tiro a giro con il destro, il primo dei due gol con i quali la nazionale albanese ha superato l’Armenia. Gli impegni delle nazionali proseguiranno anche in questi giorni, anche se Razvan Marin è tra i giocatori della rosa di Zanetti ad aver messo insieme il maggior numero di minuti nelle sfide di qualificazione europea partendo titolare nella sfida della sua Romania pareggiata 1-1 contro Israele. Proprio Zanetti garantirà, dopo la seduta di allenamento di ieri mattina, un giorno di riposo oggi ai suoi giocatori. Per tornare a lavorare domani con il gruppo, orfano solo dei nazionali, in previsione di un doppio impegno sulla carta proibitivo prima in casa della Roma di Mourinho, domenica prossima, e la settimana successiva al Castellani contro l’Inter. Due gare complesse per ragioni diverse: i giallorossi sono partiti male in campionato e non possono più sbagliare un colpo, l’Inter, invece, è già lanciatissima e non vorrà certo rallentare in casa degli azzurri.
 

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