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Empoli, è una falsa partenza: col Monza arriva un altro ko

di Paolo Nencioni
Empoli, è una falsa partenza: col Monza arriva un altro ko<br>

Gli azzurri sono ancora un cantiere in costruzione, ma serve una scossa Colpani va a segno due volte. Baldanzi invece si accende solo a tratti

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EMPOLI. Ci sarà da soffrire per questo Empoli che cerca l’appuntamento con la Storia, leggi la terza salvezza consecutiva in A, impresa mai riuscita. Lo si sapeva prima dell’inizio del campionato e ora lo si sa un po’ meglio, dopo due sconfitte nelle prime due, zero gol fatti e tre incassati (ieri a Monza potevano essere anche di più).

All’U-Power Stadium per larghi tratti dell’incontro non c’è stata partita, coi brianzoli sempre in pressione e gli azzurri ad aspettare una scintilla che non si è quasi mai accesa.

L’Empoli ha dato l’impressione di poterla rimettere in piedi, questa partita poi vinta meritatamente 2-0 dai padroni di casa, solo nei primi cinque minuti della ripresa, quando Zanetti ha inserito Fazzini per Cancellieri passando dal 4-2-3-1 al 4-3-3 e i suoi hanno creato prima un’occasione con Caputo (partita di grande sacrificio per lui) e subito dopo Marin ha colto la seconda traversa in due partite. Troppo poco per portare a casa qualcosa, soprattutto se davanti ti trovi una squadra in salute, che ha buone qualità tecniche e una già accettabile condizione fisica.

L’Empoli è necessariamente un cantiere in costruzione e i carpentieri dovranno accelerare le operazioni, perché ora c’è un trittico da paura (Juventus, Roma e Inter), durante il quale non sarà per niente facile fare punti. Teoricamente le prime (Verona e Monza) erano alla portata di una squadra che si vuole salvare, ma col Verona l’Empoli ha raccolto meno di quanto seminato e ieri si è trovato di fronte una squadra decisamente più forte degli scaligeri. Il risultato è figlio di questo divario che dovrà essere colmato alla svelta per non trovarsi poi a rincorrere per tutta la prima parte della stagione, una situazione alla quale l’Empoli non è peraltro abituato, avendo fatto nelle ultime due annate due fantastici gironi d’andata per poi vivere di rendita o quasi nei gironi di ritorno.

La partita l’ha decisa un giovane di talento, Andrea Colpani, alla prima doppietta in SerieA, sbloccandola al tramonto del primo tempo con un sinistro che si è infilato sotto la traversa e chiudendola al 53’ con un colpo di testa che ha piegato le mani a Perisan.

Quella del portiere è una questione spinosa per Zanetti. L’Empoli aveva puntato tutto su Caprile, che però si è fatto male e starà fuori almeno due mesi. Sembra che non dovrà essere operato e dunque la società forse non sarà costretta a tornare sul mercato. Nel frattempo però Perisan dovrà tenere in piedi la baracca (con l’aiuto dei compagni) e oggettivamente non gli si possono chiedere i miracoli che l’anno scorso faceva Vicario.

Davanti, teoricamente, c’è una batteria di tutto rispetto, che però ieri aveva le polveri bagnate, compreso Tommaso Baldanzi, che si è acceso solo a tratti. A Caputo non si poteva chiedere molto di più, ingabbiato in mezzo a tre difensori che non gli hanno quasi mai lasciato lo spazio di manovra.

Un’altra questione da risolvere sarà il titolare sulla fascia sinistra, con Cacace che ieri ha sofferto più del lecito l’accoppiata Colpani-Birindelli, anche se il subentrato Pezzella non è sembrato poter dare molto di più.

Una delle poche note positive sono i 96 minuti e passa in campo per Nicolas Haas, che era uscito dai radar ed è stato rispolverato al posto di Grassi. Potrà fare comodo in certe partite. Poi Zanetti spera di poter contare sul miglior Cambiaghi e conta di vedere sbocciare Fazzini e Cancellieri, magari il giovane Shpendi. Se sono rose fioriranno.


 

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