L’Empoli spreca e il Verona ringrazia: esordio amaro
Bonazzoli punisce un errore di Caprile su calcio d’angolo nella ripresa. Zanetti non getta la croce addosso al portiere: «Qui non sbaglia un singolo»
EMPOLI. Comincia con una sconfitta di misura il cammino in Serie A dell’Empoli, superato per 0-1 all’esordio dal Verona. I gialloblù di mister Baroni sono stati bravi a sfruttare a pieno l’unica vera occasione avuta. Massimo risultato con il minimo sforzo per i veneti, mentre Luperto e compagni sono costretti a tornare a casa con le pive nel sacco dopo una partita dove ai punti avrebbero meritato quanto meno il pari.
Ma il calcio, purtroppo, non è la boxe e in classifica sono 3 punti per il Verona con l’Empoli che rimane fermo al palo.
Gli azzurri cominciano con il consueto 4-2-3-1, con Zanetti che butta subito nella mischia l’ultimo arrivato Cancellieri come esterno alto a destra. E la scelta del tecnico di Valdagno ripaga subito le aspettative. Soprattutto nelle fasi iniziali, la catena Ebuehi-Cancellieri mette in difficoltà in diverse occasioni gli scaligeri. Come è normale che sia, manca ancora qualche automatismo, ma se il buongiorno si vede dal mattino Zanetti può essere soddisfatto di quanto visto in campo, almeno nel primo tempo.
L’Empoli va vicinissimo al gol all’8’, con Cacace che da rimessa laterale pesca l’inserimento di Marin che calcia dalla distanza, Montipò sfiora con la punta delle dita e devia la sfera sulla traversa. Nella prima mezz’ora sono gli azzurri a fare la partita, con il Verona che non si rende praticamente mai pericoloso dalle parti di Caprile.
Con il passare dei minuti, complice un caldo infernale, i ritmi si abbassano, ma poi a ridosso dell’intervallo l’Empoli si accende nuovamente. Tutto merito di Baldanzi, fino a quel momento poco coinvolto da un gioco azzurro più sviluppato sulle fasce che non al centro. Il numero 35 si libera dalla stringente marcatura avversaria e al 41’ mette Gyasi a tu per tu con Montipò, l’ex Spezia da buona posizione manca clamorosamente lo specchio della porta sparando alto e all’intervallo è ancora 0-0.
La ripresa si apre sotto il segno di Baldanzi, senza dubbio il migliore in campo tra gli azzurri, che si guadagna una punizione dal limite dell’area, calciata di poco a lato da Marin. La gara si trascina senza troppi sussulti fino a quando sia Zanetti che Baroni mettono mano alle proprie panchine. Ed è proprio Bonazzoli, appena entrato in campo, che approfitta di un’uscita a vuoto di Caprile sugli sviluppi di un corner per portare in vantaggio gli ospiti.
Sotto 0-1, l’Empoli non riesce a reagire. Il diagonale tentato da Baldanzi è troppo debole per impensierire Montipò e il triplice fischio finale sancisce la vittoria del Verona.
«Abbiamo perso una partita che a mio avviso doveva finire come minimo in pareggio – ha commentato mister Zanetti in sala stampa rispondendo alle domande dei giornalisti a fine gara – ma purtroppo non siamo stati bravi a sfruttare le occasioni che abbiamo avuto nel primo tempo. Abbiamo preso gol su calcio d’angolo, ma non su un errore di posizionamento o di marcatura. Spiace per Caprile perché sognava sicuramente un esordio diverso in Serie A, ma deve capire che qui a Empoli non sbaglia un singolo, sbaglia tutta la squadra. Così come quando ci farà vincere le partite sarà tutta la squadra a fare tre punti. A me oggi la prestazione della squadra è piaciuta. Rispetto alla partita con il Cittadella ho visto grossi passi avanti, sia fisicamente che tatticamente. Dopo il gol non abbiamo avuto la forza per dare di più. Sono entrati tre ragazzi giovani ai quali non possiamo chiedere di risolverci le partite, dobbiamo avere la pazienza di aspettarli. Ma d’altronde questo è il nostro modus operandi. Shpendi mi è piaciuto perché al debutto ha avuto il coraggio di fare le sue cose. Chi ho inserito non ha fatto peggio di chi ho tolto, la condizione fisica non è ancora al 100%».
Ora l’Empoli è atteso da una difficile trasferta sul campo del Monza e poi si troverà subito a fare i conti con un trittico infernale: Juventus, Roma e Inter. Un inizio in salita che la sconfitta interna di ieri rende ancora più difficile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
