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Empoli, Ranocchia studia da principe: «Sono venuto qui per migliorare»

di Luca D’Alessandro
Empoli, Ranocchia studia da principe: «Sono venuto qui per migliorare»<br>

Il centrocampista in prestito dalla Juve si presenta: «A Monza ho trovato poco spazio, questa è la piazza giusta per crescere, anche sbagliando»

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EMPOLI. È arrivato in casa Empoli il secondo volto nuovo della stagione 2023/2024, e si è subito presentato in conferenza stampa. Filippo Ranocchia, perugino, di scuola Grifone fino all’acquisto da parte della Juventus a gennaio 2019 che non è mai valso, però, una chiamata nella prima squadra bianconera. L’esordio in Serie A è arrivato col Monza, la passata stagione, con i brianzoli che non hanno però esercitato il diritto di riscatto su di lui. «A Monza non si è creata una situazione giusta per me, da esordiente in Serie A si sono create delle gerarchie che, col passare del tempo, sono state difficili da superare. In generale credo di non aver dimostrato tutto il mio potenziale, ma ho avuto meno spazio di quello che pensavo», è il commento che ha dato Ranocchia ai giornalisti nella sala stampa del Castellani riguardo la sua esperienza precedente.

Tutta acqua passata: adesso c’è l’Empoli, una piazza perfetta per crescere e diventare grandi giocatori. «Sono molto felice di essere qua. È stata la prima proposta che ho ricevuto durante il mercato, io e il mio procuratore abbiamo deciso subito di venire a Empoli dopo averne sentito parlare molto bene – ha raccontato Ranocchia – Le mie aspettative sono quelle di giocare, crescere, e di raggiungere la terza salvezza consecutiva che è la cosa più importante. Sono a completa disposizione del mister e voglio far bene». L’ex Monza si è trovato, a un certo punto, con un largo ventaglio di scelte, ma la sua idea è stata chiara fin dall’inizio. «È vero, c’erano altre squadre interessate a me – ha rivelato il nuovo acquisto azzurro – Ma Empoli è la prima di cui ho saputo ed è quella a cui ho detto subito sì: è una squadra che dà tempo ai giocatori di giocare e sbagliare, si è creata un certo nome anche in Serie A e bisogna portare rispetto per la volontà di fare sempre meglio ogni anno. Ho avuto pochi dubbi sulla squadra da scegliere». Il centrocampista perugino ha poi analizzato la sua posizione in campo, oltre che pregi e difetti del suo gioco: «Ho giocato quasi sempre a due in mezzo al campo, fin da quando ho esordito nei professionisti. Parlando con mister Zanetti, mi ha detto che sarà quello il mio ruolo anche quest’anno. Mi piace impostare e avere la palla, ma devo fare un passo in avanti sulla fase difensiva. Mi piace anche spingermi in avanti e trovare lo spazio per andare al tiro, visto che da giovane giocavo come attaccante». Approfondendo i lati del gioco su cui lavorare, Ranocchia ha ulteriormente elaborato le sue idee: «Voglio migliorare la fase difensiva, in alcuni aspetti come gli intercetti devo fare dei passi in avanti, ci ho lavorato molto l’anno scorso ma non sono ancora arrivato al 100% delle mie potenzialità. Devo anche avere un po’ di lucidità in più negli ultimi metri, ma sono completamente disponibile per lavorarci su tutti i giorni». Non può mancare anche una considerazione su uno dei veri e propri punti di forza dell’Empoli, il gruppo squadra: «L’impressione è quella di un gruppo sano, pieno di ragazzi giovani e con degli elementi esperti pronti a guidare la rosa – conferma Ranocchia – Chi conosce questa piazza mi ha sempre detto sempre che qui c’è un bel gruppo, sotto tutti i punti di vista, quindi è un elemento in più per cui ho scelto Empoli».
 

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