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Empoli, una fucina di calciatori ma è trampolino anche di mister

di Luca D’Alessandro
Empoli, una fucina di calciatori ma è trampolino anche di mister

Da Spalletti a Sarri passando da Salvemini e Cagni senza dimenticare Dionisi. Sono tanti gli allenatori che dopo aver allenato al Castellani hanno spiccato il volo

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EMPOLI. Spesso ci si trova a narrare le gesta dei giovani talentini dell’Empoli. Fin dalle categorie di età più basse, le selezioni azzurre impongono sempre di porre attenzione alla crescita dei calciatori che le compongono, con un occhio ai risultati e uno al preparare i ragazzi a diventare dei calciatori professionisti. Visti i risultati è difficile non parlare di un successo continuo nel tempo, anche solo considerando quanti di questi prospetti vadano poi a comporre la prima squadra. Ma spesso si dimentica che il Castellani è una palestra importante non solo per chi calca il manto verde, ma anche per l’uomo che li dirige dalla panchina. Sono infatti molti gli allenatori che hanno mosso i primi passi nel calcio che conta all’Empoli, per poi spiccare il volo e riscuotere successi e apprezzamenti altrove. Basta guardare la classifica dell’ultima stagione di Serie A per accorgersene. Primo e secondo posto sono occupati da Luciano Spalletti e Maurizio Sarri, opinabilmente i migliori tecnici mai visti al Castellani, indiscutibilmente i più importanti della storia azzurra insieme a Salvemini e Cagni. Entrambi accomunati da un minimo comun denominatore: aver allenato per la prima volta in massima categoria grazie all’Empoli. Storie, ormai, conosciute da tutti: il primo, fresco di ritiro dal calcio giocato, inizia un’ascesa fulminea che porta in tre anni lui e la squadra in Serie A; il secondo, ex impiegato di banca che ha abbandonato il posto fisso per la sua passione, dopo una lunga gavetta nelle serie minori, trova al Castellani lo sprint giusto per approdare finalmente nel massimo campionato. Altro sintomo della loro importanza è la durata della loro esperienza in panchina: tre stagioni in azzurro, ma entrambi vi sono riusciti con successo e sono andati via solo perché chiamati da squadre più importanti. Se Spalletti e Sarri sono i nomi più clamorosi, tanti altri allenatori possono dire di aver usato la dura palestra del Castellani per poter progredire nella propria carriera. Fa piacere ricordare qualche profilo dei bei tempi andati. Nonostante avesse già calcato i palcoscenici di Serie A, perché il Genoa lo promosse ad allenatore della prima squadra subito dopo il ritiro, Gigi Simoni passò una stagione all’Empoli in Serie B, la 1988/89: viene esonerato a quattro giornate dalla fine, e la squadra retrocederà a fine anno. Ancor prima di lui un altro tecnico italiano di una certa importanza, Renzo Ulivieri, passa dal Castellani: due stagioni, dal 1974 al 1976, dove gli azzurri non riescono a salire dalla Serie C. Avvicinandosi ai giorni nostri, nel 1991 alla guida dell’Empoli arriva Francesco Guidolin: porta la squadra al quinto posto in Serie C1. Poco meno di dieci anni più tardi è il turno di Silvio Baldini, che nel novembre 1999 arriva al Castellani e nel 2002 pesca la promozione. In fondo alla lista, solo per questioni temporali, è giusto menzionare anche Alessio Dionisi: un altro allenatore dall’ascesa incredibile capace di conquistare la promozione sul campo in Serie A proprio al Castellani.

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