Empoli, una vittoria che profuma di salvezza
Battuta la Salernitana con le reti di Cambiaghi e Caputo. Ora è sufficiente che lo Spezia non vinca sabato col Milan
EMPOLI. La pratica è (quasi) archiviata. L’Empoli giocherà in Serie A anche nella stagione 2023/2024. Non lo dice ancora la matematica ma lo dice la logica. Battendo per 2-1 la Salernitana al termine di una partita gagliarda, gli azzurri si sono portati a più 11 sulla zona retrocessione e se lo Spezia non dovesse battere il Milan sabato sera l’Empoli potrebbe festeggiare già sul divano prima di affrontare a Marassi la Sampdoria che proprio oggi retrocede in Serie B dopo aver perso sul campo di Udine.
E’ cambiato tutto in otto giorni, dalla rocambolesca sconfitta di Sassuolo alla vittoria sul Bologna bissata dal successo sulla Salernitana che non perdeva da 10 giornate.
Una svolta figlia anche del cambio di sistema di gioco, un 4-2-3-1 proposto coi felsinei in settimana e riproposto oggi coi granata.
Una sola squadra in campo nel primo tempo. Già all’11’ Caputo potrebbe timbrare il cartellino di testa ma il monumento Ochoa fa il miracolo e Mazzocchi impedisce il tapin. Al 17’ sempre Ochoa devia in angolo una potente conclusione di Cambiaghi, ma dopo una serie di tambureggianti azioni azzurre alla mezz’ora non può niente sul colpo di testa di Cambiaghi al 38’ che premia gli sforzi dei padroni di casa.
Paulo Sousa non è contento e all’inizio della ripresa ne cambia tre inserendo Kastanos, Piatek e Daniliuc. La musica però non cambia. Al 54’ Marin reclama un rigore che sembrava netto, ma il Var dice no. Al 62’ Ebuehi coglie la traversa di testa su corner (quasi la fotocopia del suo gol alla Sampdoria). E un minuto dopo arriva, finalmente, il gol di Francesco Caputo, prima annullato per fuorigioco e poi convalidato dal Var. Al 73’ Parisi sfiora il 3-0 con un diagonale che si perde di poco alla sinistra di Ochoa.
La Salernitana prova a riaprirla all’86’, quando Vicario respinge una conclusione di Kastanos e Piatek la mette dentro al volo da posizione defilata. All’89’ un fuorigioco annulla un eurogol di Marko Pjaca. L’ultimo brivido al quinto dei sette minuti di recupero con Mazzocchi che mette a lato di un soffio. Poi inizia la festa che profuma tanto di salvezza.
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