C’è un altro azzurro che fa festa: l’Empoli risorge e batte il Bologna
Un clamoroso autogol spiana la strada, Akpa e Cambiaghi mettono il sigillo
EMPOLI. Nella notte di Napoli c’è un altro azzurro che brilla lontano dai riflettori, un po’ più intenso di quello che sta sotto al Vesuvio ma ormai vicino a conquistare il suo personale scudetto, che qui si chiama salvezza.
Quattro giorni dopo la surreale sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo, l’Empoli tira fuori dal cilindro, con un inedito 4-2-3-1, la partita che inseguiva da tempo, quella in cui tutto gira per il verso giusto. Non sarebbe stato sufficiente niente di meno per battere un Bologna che aveva rischiato di vincere allo Stadium ed era tra le squadre più in forma del campionato.
Nella prima mezz’ora succede di tutto. Basti pensare che al 27’ secondo l’arbitro La Penna si sarebbe sul 2-1 per il Bologna, ma in realtà siamo sull’1-0 per l’Empoli, grazie al Var, che strozza in gola prima l’urlo di gioia di Moro e poi di Orsolini. Ma partiamo dall’inizio. Folgorante. Passano appena 40 secondi ed è già frittata alla bolognese. L’Empoli recupera una palla vagante sulla trequarti, Parisi mette al centro e Lucumì fa cucù al compagno Skorupski: tentando di rinviare la cicca di destro e la prende di sinistro facendo rotolare beffardamente la palla nell’angolino. Inizio identico a quello della scorsa stagione, quando a segnare nella propria porta fu subito Bonifazi.
I rossoblu, arrivati al Castellani con un folto seguito di tifosi galvanizzati dalla stagione e dalla mezza impresa di Torino, non la prendono bene. Si riversano in attacco e provano un forcing che sembra dare i frutti al 17, quando Nikola Moro colpisce al volo una respinta da corner e la palla schizza alle spalle di Vicario dopo aver colpito Lucumì, sempre lui, che però ha la sfortuna di prenderla di gomito e il Var annulla. L’Empoli si affida alle ripartenze e al 23’ Caputo spara alto dfa buona posizione. Il duello più caldo è quello tra Parisi e Orsolini, che al 27 sfugge allo scugnizzo e spara un missile terra aria alle spalle di Vicario (non impeccabile nell’occasione), ma è ancora il Var a dire no, perché il 7 rossoblu si è liberato con un tocco di mano. Parisi si prende un giallo per proteste mentre Zanetti e Thiago Motta litigano a bordo campo e finiscono anche loro sul libro dei cattivi. Intanto Soumaro cade male ed è costretto a uscire per Bonifazi. Al 46’ il raddoppio azzurro: Cambiaghi si prende un fallo sul lato corto dell’area di rigore (contestato dagli ospiti) e Marin mette in mezzo una punizione velenosa che Akpa Akpro trasforma in oro con un tocco di schiena in mischia.
Si va al riposo come mai in questa stagione, cioè col doppio vantaggio. Ma la partita è ancora lunga e già al 49’ Posch va vicino al gol di testa su corner. La Maratona espone uno striscione di solidarietà alle popolazioni alluvionate dell’Emilia e subito dopo Orsolini fa vedere che ha ancora le polveri bagnate mangiandosi un gol. Al 65’ ci pensa Vicario a murare il 7 con una bella parata di piede. Zanetti sgancia Henderson per Baldanzi e lo scozzese mette subito il piede nell’azione del 3-0 imbeccando Caputo il cui cross viene smistato da Marin sui piedi fatati di Cambiaghi che inchioda Skorupski e arriva a quota 5 in stagione.
Ora la partita è proprio in discesa e Zanetti si copre un po’ con Stojanovic nell’inedito ruolo di mezzala e Bandinelli per Marin. Sarà proprio il capitano a dare gli ultimi brividi con una spinta galeotta in area su Lucumì che provoca il terzo intervento del Var. Orsolini trasforma il penalty e gli ultimi minuti sono un assedio a Fort Apache, che però non premiano gli indiani.
Ora i punti di vantaggio sulla zona retrocessione sono 8 e le partite che mancano sono 5. Ormai è notte, ma il cielo è azzurro sul Castellani. l
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