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Empoli, volata per la salvezza: c’è da incrementare il vantaggio

di Francesco Bartalini
Empoli, volata per la salvezza: c’è da incrementare il vantaggio

l successo con il Lecce grazie al ritorno di Caputo al gol ha riacceso l’entusiasmo. I cattivi pensieri del passato sono alle spalle, ma serve più che mai concentrazione

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EMPOLI È ormai cominciato il countdown che ci porterà verso la fine della Serie A 2022/2023. Mancano infatti ormai solo 10 giornate alla chiusura del campionato e tutte le squadre stanno già facendo i rispettivi calcoli per capire quanti punti mancano per raggiungere i propri obiettivi stagionali.
In casa Empoli, soprattutto dopo la vittoria sul Lecce di lunedì sera per 1-0, la situazione sembra essere piuttosto tranquilla. Con ancora 900’ da giocare, infatti, gli azzurri sono a quota 31 punti con ben 12 lunghezze di margine sulla terzultima posizione, occupata momentaneamente dal Verona. Durante l’ultima conferenza stampa, mister Zanetti ha parlato senza mezzi termini di come avere un margine così largo sulla zona retrocessione possa essere anche un’arma a doppio taglio, con il rischio di un eccessivo rilassamento quando il traguardo in realtà non è stato ancora tagliato.
Un messaggio che sembra però essere stato recepito nel migliore dei modi dalla squadra, che contro i giallorossi ha portato a casa la prima vittoria del girone di ritorno. Se andiamo a fare i confronti con la passata stagione, i numeri sono piuttosto simili. Un anno fa, infatti, dopo 28 giornate l’Empoli aveva solo un punto in più in classifica (32 contro i 31 di quest’anno), ma i punti di vantaggio sulla zona retrocessione erano un paio in meno, visto che il Venezia navigava al diciottesimo posto con 22 punti in tasca. Ovviamente c’è chi tra i tifosi in città, forse per scaramanzia o forse per un pessimismo fin troppo eccessivo, non dorme sonni troppo tranquilli ricordandosi quanto accaduto nella stagione 2016/2017, quando l’Empoli aveva a questo punto del torneo 8 punti di vantaggio sul Crotone prima di subire la rimonta dei calabresi, che nelle ultime 10 giornate fecero una vera e propria impresa per mantenere la categoria e costringere la formazione allora allenata da Giovanni Martusciello alla retrocessione in Serie B. Ma per provare ad allontanare i pensieri negativi, possiamo dire che le analogie tra sei anni fa e oggi sono poche e nulle. All’epoca è vero che l’Empoli aveva un buon margine sulla zona retrocessione, ma in classifica era quart’ultimo con 22 punti alla 28esima giornata, senza quindi nessuna squadra a fare da cuscinetto tra gli azzurri e le ultime tre posizioni e con un bottino di punti ben più magro di quello attuale. Vero è che il calcio è uno sport strano, ma anche guardando il calendario da qui fino alla fine l’Empoli è completamente padrone del proprio destino. Dopo la trasferta di venerdì sera a San Siro contro il Milan, gli azzurri renderanno visita alla Cremonese, altra partita che potrebbe far fare uno scatto piuttosto decisivo verso la salvezza. Poi gli azzurri sulla loro strada troveranno sì qualche altra big come Inter, Juventus e Lazio, ma anche altre squadre che stanno sotto di loro in classifica come Salernitana, Sampdoria e lo stesso Verona alla penultima giornata. Insomma, ora come ora, come testimoniano anche i siti di statistiche americani che danno all’1% le possibilità di retrocessione degli azzurri, sia in campo che sugli spalti non è certo il momento di alzare le mani dal manubrio ma nemmeno quello di passare notti tormentate temendo l’incubo Crotone. 
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