Italia
Empoli, Corsi: «Un finale a tutto gas per i giovani»
Il presidente: Parisi l’altra sera pareva indemoniato, Vicario può essere da big
EMPOLI. L’Empoli è tornato alla vittoria e a Monteboro, dove il sostegno alla squadra e a Zanetti non è mai mancato, si può ricominciare a mostrare anche un po’ d’entusiasmo. Soprattutto se a farlo è il leader del club, il presidente Corsi, intervenendo a Radio Sportiva. «Ci voleva questa vittoria. Le quattro sconfitte avevano portato un po’ di tensione – racconta con soddisfazione Corsi –. Lunedì c’è stata una partita preparata in 15 giorni in modo esemplare dal tecnico e dallo staff. La squadra era decisa a riscattarsi contro una concorrente diretta, e ha vinto nettamente». Ma si è rischiato anche il rinvio della partita col Lecce, e Corsi ne ha spiegato il motivo: «Una cosa banalissima: un mozzicone di sigaretta gettato incautamente è entrato nell’intercapedine delle due tribune, trovando carta e plastica che hanno preso fuoco. I pompieri hanno domato subito l’incendio, ma ci è voluto un po’ di tempo per togliere questo problema dallo spogliatoio». Corsi ha poi parlato dell’obiettivo salvezza: «Non penso che la quota salvezza sia molto distante dall’anno scorso, fu tra i 31 e 32 punti. Però noi dobbiamo affrontare ogni gara per fare il meglio e chiudere bene la stagione, indipendentemente dal risultato che mi sembra ancora da conquistare. È un’occasione da sfruttare per i nostri giovani». Il presidente azzurro ha poi parlato di alcuni gioielli della rosa. A partire da Parisi che «ha avuto un mese e mezzo in cui non sembrava lui, in cui era appannato. L’altra sera invece sembrava indemoniato», fino ad arrivare a Baldanzi: «Non conta quello che si fa prima di Natale ma quello che si fa nelle ultime 10 partite, soprattutto se si parla di prospettive di giocare in club importanti. Diventa decisivo per noi e anche per loro l’ultima fase del campionato». Chiusura su Vicario: «Un ragazzo serio, sa quello che ha fatto per migliorarsi e sa quello che deve fare per migliorare. Credo possa essere da squadra importante, saremmo i primi ad essere contenti».
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