Italia
Tommaso Baldanzi è due volte azzurro. «Dall’Empoli all’Italia: è un sogno»
È il capocannoniere della squadra di Zanetti. E il Ct Nicolato lo ha subito voluto con sé
EMPOLI. È il capocannoniere dell’Empoli in campionato, il ragazzo prodigio della cantera azzurra, uno dei talenti più apprezzati e chiacchierati di tutta la Serie A. Ma, in attesa di una triste e purtroppo altamente probabile partenza dal Castellani (sperando che sia ritardata almeno di un anno), c’è un’altra maglia, sempre azzurra, che lo attende per un ruolo da protagonista. È quella dell’Italia Under 21, in attesa della chiamata tra i grandi, dove alla sua prima convocazione Tommaso Baldanzi vorrà ancora una volta mostrare tutte le sue qualità.
«Ha talento, vede cose che altri non vedono» dice di lui il ct Nicolato, che non ha potuto ignorarlo per la doppia amichevole contro Serbia e Ucraina.
«Indossare la maglia della Nazionale ogni volta è un'emozione nuova ed è un grande orgoglio rappresentare un popolo intero», risponde Baldanzi in un’intervista apparsa sul sito della Figc. Il ragazzo, che vent’anni li compirà proprio in ritiro con la Under 21, potrebbe facilmente cadere in facili entusiasmi. Invece si valuta così: «Vivo questo momento con entusiasmo, ma anche con umiltà e serenità. Devo lavorare per migliorare, cosa che credo di aver fatto in questi anni per arrivare a togliermi queste soddisfazioni. Quello che ripeto a me stesso ogni giorno, però, è che la strada è ancora lunga. Per me essere calciatore è sempre stato un sogno». Una maturità diversa da ciò che dice l’anagrafe, insomma. Uno sviluppo aiutato anche dall’essere uscito di casa: «Vivendo da solo devo cucinare, devo badare alla casa e questo è un aspetto importante della mia crescita». E non può mancare il riferimento familiare e delle amicizie: «I miei genitori vivono tutto questo con orgoglio, per me è importante sentire la loro vicinanza come quella degli amici di sempre».
Un’immagine di giovane uomo, professionale e senza eccessi che fa impazzire tutti. Dai grandi club italiani che lo vorrebbero in rosa, ai tecnici dell’Empoli che lo hanno allenato fin da bambino: «C'è qualcosa di speciale all’Empoli. È una grande società, che mi ha accolto quando avevo otto anni e mi ha fatto crescere. Sarò sempre grato a ogni persona con cui sto condividendo questo percorso». Non fa eccezione Zanetti, che forse aveva immaginato un suo inserimento graduale nella formazione titolare e invece ha potuto subito fare affidamento sulla sua ottima tecnica di base, sulla capacità di portare palla in velocità e di attaccare gli spazi, e su quei 4 gol che lo rendono il miglior marcatore della squadra. Impossibile farne a meno, tanto che Bajrami è andato via senza rimpianti. Ora Baldanzi inizia una nuova avventura in Under 21, uno dei tanti passaggi di una carriera destinata a risplendere. l
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