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Derby alle porte, ma non sarà lo stesso Empoli dell’andata

di Alessandro Bientinesi
Derby alle porte, ma non sarà lo stesso Empoli dell’andata

In difesa un’altra occasione per Cacace, a centrocampo inamovibile Marin I veri interrogativi sono dalla cintola in su: due punte o doppio trequartista?

17 febbraio 2023
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EMPOLI. Continua imperterrita la marcia di avvicinamento dell’Empoli al derby di domenica pomeriggio contro la Fiorentina. Ieri pomeriggio gli azzurri sono scesi in campo per allenarsi agli ordini dello staff tecnico. La settimana si concluderà con le sedute di stamani e domani mattina, con inizio alle 11, entrambe come sempre a porte chiuse. In questi giorni mister Zanetti sta mettendo alla prova Bandinelli e compagni prima di capire come schierare il suo Empoli al Franchi. Rispetto alla gara d’andata, lo 0-0 del Castellani con gli azzurri rimasti in dieci uomini negli ultimi 20’ per il rosso rimediato da Luperto, non mancheranno le novità. In difesa i dubbi dovrebbero, come al solito, essere prossimi allo zero. Davanti a Vicario ci sarà la consueta linea a quattro con Ismajli e Luperto al centro della retroguardia azzurra. A sinistra, complice la squalifica per un turno di Parisi, ci sarà spazio per Cacace, che dovrà dimostrare ancora una volta di valere un posto da titolare in Serie A per il presente, ma soprattutto per il futuro. L’unico ballottaggio potrebbe essere su chi presiederà la fascia destra, ma ormai da diverse settimane Ebuehi sembra aver superato Stojanovic nelle gerarchie interne e quindi, a meno di stravolgimenti, sarà il nigeriano a partire dal primo minuto. Da centrocampo in su, invece, comincia il rebus per mister Zanetti. In cabina di regia dovrebbe prendere posto Marin, che da alcune gare sta coniugando alla perfezione qualità e quantità, e quindi dovrebbe essere confermato in mediana. Sulle mezzali, invece, sono in tanti a giocarsi il posto. In primis capitan Bandinelli, che contro la Fiorentina ha sempre offerto prestazioni davvero degne di nota, a partire dalla zampata dell’1-1 nel derby di un anno e mezzo fa vinto in rimonta in extremis dagli azzurri con il gol-vittoria di Pinamonti all’89’. Poi c’è Akpa Akpro, che gara dopo gara ha messo in chiaro di che pasta è fatto togliendo spazio e minuti a Henderson, fino a poco tempo fa considerato inamovibile o quasi. Infine, c’è Fazzini che scalpita per avere un’opportunità. Zanetti non ha certo voglia di bruciare le tappe con il classe 2003, ma in partite come questa la voglia e la sfrontatezza di un ragazzino potrebbero essere la variabile impazzita determinante per fare risultato. Cosa sicuramente cambierà rispetto a Empoli-Fiorentina della seconda giornata saranno sicuramente la trequarti e l’attacco, perché all’epoca Zanetti decise di schierare Bajrami alle spalle di Destro e Lammers, e tra chi non c’è più e chi è ancora ai box per infortunio nessuno dei tre sarà della partita in maglia azzurra. Da capire qui se il tecnico di Valdagno sceglierà la formula del doppio trequartista oppure se andrà con il solito 4-3-1-2. In entrambi i casi è praticamente impossibile pensare a un undici azzurro senza Baldanzi in campo fin dal fischio d’inizio. Nelle ultime partite un’altra grande costante dello scacchiere tattico empolese è stata la presenza in avanti di Caputo. E quindi, provando a completare il puzzle di Zanetti, rimane solo un pezzo da mettere: Satriano, che ha trovato un gran feeling con Caputo, o Cambiaghi, che alla bisogna può scendere di qualche metro per dare una mano a Baldanzi sulla trequarti?


 

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