L’Empoli scommette sui giovani. Piccoli e Vignato studiano da grandi
L’ex Atalanta: «Mi piace questo calcio, qui per ritrovare nuove certezze»
EMPOLI. La sessione di calciomercato invernale da poco conclusa è stata vissuta piuttosto in sordina dall’Empoli che, al di là dello scambio Caputo-Lammers chiuso ancora prima dell’inizio ufficiale delle trattative, ha aspettato fino all’ultimo giorno per piazzare due colpi in entrata di un certo spessore: Roberto Piccoli ed Emanuel Vignato.
Gli ultimi arrivati nello spogliatoio azzurro sono stati presentati ieri nella sala stampa del Castellani e a emergere è stata immediatamente la grande voglia di essere entrati a far parte della squadra agli ordini di Zanetti. «Sono contentissimo di essere qui. – ha esordito Piccoli –. Non ho appena ho saputo che c’era l’offerta dell’Empoli ho chiamato il mio procuratore e ho subito detto di sì. Questa è una piazza importante dove sono “sbocciati” tantissimi giovani. Sono sicuro che sarà un’esperienza giusta per la mia crescita. Ho appena compiuto 22 anni, sono del 2001 ma ho già vissuto varie esperienze. Sono pronto per fare il passo da giovane a giocatore maturo che può competere tranquillamente nel campionato italiano».
«Empoli per me è una grande opportunità. – gli ha fatto eco Vignato –. Qui si gioca un calcio propositivo, palla a terra, dove tutti sono sempre in movimento. È uno stile che mi piace e che mi si addice. Finora quest’anno ho giocato poco, ora voglio giocare il più possibile, trovare minutaggio e dare il mio contributo. Tutti i compagni mi hanno accolto bene, alcuni li conoscevo già avendo già giocato con loro in Nazionale. In questi sei mesi voglio ritrovare qualche certezza che è venuta meno in questa prima parte di stagione, al futuro ci penseremo poi ». Mentre Vignato deve ancora trovare il suo debutto in azzurro, per Piccoli l’esordio con la maglia dell’Empoli è arrivato sabato pomeriggio nella trasferta dell’Olimpico contro la Roma. 28 minuti per farsi iniziare a conoscere dai tifosi e cominciare a ritagliarsi il proprio spazio in un reparto piuttosto affollato e ricco di compagni dai quali trarre sempre qualche spunto e insegnamento, sia in allenamento che in partita.
«Vedere Ciccio Caputo quando gioca – ha confermato Piccoli – è sempre bello. Avere davanti uno come lui, che ha giocato tantissimi anni ad altissimo livello, è importantissimo. Come ruolo mi piace giocare in un attacco a due, ma anche fare reparto da solo. Mi piace sentire la porta, starci più vicino possibile e attaccare la profondità». Se si parla di concorrenza nel ruolo, dover sgomitare per trovare spazio con due come Baldanzi o Pjaca non sarà compito facile per Vignato.
Ma il classe 2000, cresciuto nelle giovanili del Chievo, darà sicuramente tutto per far vedere che l’ultimo periodo non felicissimo al Bologna è stato solo un piccolo incidente di percorso già messo alle spalle: «A Bologna il primo anno giocavamo con due esterni e un trequartista e questo mi permetteva di muovermi in una posizione che sentivo più mia. Poi abbiamo cambiato modulo e ho perso le mie caratteristiche. Mi sono trovato a giocare da mezzala e non mi sono più concentrato sui miei forti. Avere la concorrenza di Baldanzi e Pjaca mi fa piacere, è una spinta in più per migliorarmi». Adesso però è già tempo di pensare alla prossima sfida, lo scontro diretto di sabato pomeriggio alle 15 al Castellani contro lo Spezia. «Sarà una partita molto difficile. – ha concluso Vignato –. Loro sono una squadra molto fisica che deve lottare per fare punti e risalire in classifica. Verranno qui e daranno il massimo, noi faremo altrettanto, anche perché dopo la sconfitta di Roma tornare a vincere sarebbe importante. Personalmente spero di esordire». l
R.E.
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