Rebecca Corsi vittima designata della guerra tra bande dentro la Lega
La mancata elezione è l’ennesima spia delle tensioni nel governo del calcio
EMPOLI. La mancata elezione di Rebecca Corsi a consigliera della Lega di Serie A è purtroppo l’ennesima dimostrazione di un assioma sempre più veritiero: se il calcio italiano è malato si deve principalmente a chi ne tira le fila da anni. Il 2022 così si conferma sicuramente come uno degli annus horribilis dell’organo di gestione della massima serie italiana. Prima per la lettera inviata al sottosegretario allo Sport senza il consenso dei club che attaccava il presidente della Federcalcio Gravina, poi con l’elezione del nuovo presidente della Lega Casini con soli 11 voti, candidato caldeggiato dalla fazione apertamente in contrasto con lo stesso Gravina. In attesa di vedere su cosa effettivamente agiranno le riforme ampiamente pubblicizzate negli scorsi mesi dalla Figc, si è tornati al muro contro muro di cui è rimasta vittima la candidatura di Rebecca Corsi; c’è chi dice che qualcuno non vuole dare troppo potere alle “piccole”, chi pensa sia una ripicca per l’ingresso dell’ex Ministro allo Sport Lotti nell’organigramma azzurro e chi, semplicemente, non va d’accordo con il principale sostenitore della candidatura, il presidente della Lazio Lotito. Tutto ciò accade mentre i club dovranno adempiere ai loro oneri fiscali in un’unica soluzione il 22 dicembre, trovando nel nuovo Ministro dello Sport Abodi (casualmente, o forse no, il candidato opposto a Casini nell’elezione del presidente di Lega) un fermo oppositore alla rateizzazione; la situazione rischia di far crollare il castello di carte che trova le sue fragili fondamenta di breve periodo negli effetti che ha avuto la pandemia sui conti delle società.
Società che galleggiano tra un debito e una rata concessa, montagne di soldi in ballo e giochi di potere tra business e politica (non va dimenticato che Lotito è diventato senatore nell’ultima tornata elettorale).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
