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Gioia Zanetti, ira Dionisi «È la risposta che volevo» «No, il demerito è nostro»

Gioia Zanetti, ira Dionisi «È la risposta che volevo» «No, il demerito è nostro»

Il commento dei due tecnici al termine dell’incontro

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EMPOLI. La vittoria più importante delle tre finora ottenute dall’Empoli in campionato. Questa la sintesi di Paolo Zanetti al termine di Empoli-Sassuolo. Il tecnico azzurro ovviamente si è detto molto soddisfatto di quello che ha visto, soprattutto perché, ha spiegato, i suoi giocatori hanno quello che lui chiedeva e che avevano preparato in settimana: bloccare la manovra del Sassuolo al centro, concedere la palla ai terzini, colpire quando se ne presentava l’occasione.

«Conoscevo il valore avversario e devo dire che abbiamo fatto una partita quasi perfetta, preparata nei minimi dettagli, con grande concentrazione, grande cuore. Non abbiamo subito quasi nulla contro una squadra che di solito crea tantissimo».

Alessio Dionisi non la pensa proprio così. Secondo il tecnico neroverde e grande ex della partita, è stato più che altro un demerito del Sassuolo. «Sono arrabbiato – ha detto nelle interviste – Abbiamo sbagliato l’atteggiamento e le assenze che abbiamo non contano. La partita stava scorrendo e noi scorrevamo con la partita, e questo non va bene. Dall’inizio della stagione è la prestazione dove abbiamo sbagliato di più l’atteggiamento».

Torniamo a Zanetti, che dice: «Venivamo da due sconfitte e l’obbiettivo era riconciliarsi con l’ambiente. È stato bello vedere lo stadio applaudire e gioire. Questi ragazzi hanno bisogno di essere sostenuti e dobbiamo essere noi a trascinare il nostro stadio. Entrare nei cuori qui non è semplice perché è una piazza che ha visto tanti giocatori bravi».

Sulla scelta di schierare dal primo minuto i due diciannovenni Baldanzi e Fazzini: «Li ho messi perché li ho visti bene e perché l’avversario era diverso dai precedenti che abbiamo affrontato. La gestione per arrivare al top in certe partite secondo me è questa».

Ma non ci sono solo loro. Parole di elogio le spende anche per Akpa-Akpro, «che è entrato nella ripresa in maniera incredibile».

In generale, secondo Zanetti i suoi «hanno messo in campo quello che chiedo, in questo modo andremo lontano. In certi tipi di gare è bene avere in testa l’obbiettivo. Volevamo attaccare anche con le mezzali e anche con Parisi. Questa squadra ha tutto per fare buon campionato passando dalle difficoltà».

Su questo, cioè sulle difficoltà e la sofferenza non ci piove, visto che le tre vittorie degli azzurri contro Bologna, Monza e Sassuolo sono state tutte, per motivi diversi, molto sofferte. Ieri però gli azzurri non sono calati alla distanza, né fisicamente né mentalmente, ed è questo che fa contento il tecnico.

Dovranno migliorare nella capacità realizzativa, come ha detto lo stesso match winner Baldanzi parlando ai microfoni con la presenza e l’equilibrio di un trentenne. Potrebbe davvero essere il suo anno.


 

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