Il Tirreno

Empoli

L'analisi

Per gli azzurri c’è il mal di gol: solo 9 reti all’attivo e zero rigori

Per gli azzurri c’è il mal di gol: solo 9 reti all’attivo e zero rigori

Statistiche impietose per la truppa di Zanetti, dodicesima come reti segnate L’Empoli è poi terzultima come possesso palla e occasioni nell’area avversaria

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Che l’Empoli non stia segnando molti gol in questa stagione non è un mistero. La squadra di Zanetti ha al suo attivo 9 reti, dodicesima in Serie A a pari merito con un folto gruppo di squadre che comprende Cremonese, Monza, Verona, Lecce e Spezia. Peggio di loro si comportano Fiorentina e Torino con 8, e Sampdoria con 5.

Nel campo degli expected goals - la misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in goal - gli azzurri fanno anche peggio: con un valore di 9,8 (quindi in sostanza la squadra avrebbe dovuto approssimativamente segnare un gol in più, almeno probabilisticamente) sono quartultimi in graduatoria, solo davanti a Lecce, Sampdoria e Spezia. Non aiuta però che l’Empoli sia ultima anche in un altro tipo di graduatoria, influenzata purtroppo non solo dalle prestazioni della squadra: infatti alla truppa di Zanetti non è stato concesso neanche un rigore nelle prime dieci giornate di campionato.

Gli azzurri non sono soli in questa speciale classifica: altre sei squadre, tra cui Inter, Torino e Udinese, non si sono ancora presentate sul dischetto in questo inizio di stagione. Ciò non cambia il fatto che in una serie di partite sostanzialmente equilibrate, come quelle che l’Empoli già ha giocato in più occasioni, sono gli episodi a decidere l’esito della sfida; e niente, in una partita di calcio, cambia l’andamento di una partita come un calcio di rigore.

C’è anche da considerare che, con poco più di un quarto di campionato disputato, le squadre che ne hanno tirati di più sono Atalanta e Roma con tre tiri dal dischetto: non tantissimi ma comunque in riga con le proiezioni della passata stagione, quando le tre squadre che ne ottennero di più furono il Napoli con 13, la Fiorentina con 12 e l’Inter con 11.

È anche possibile trovare una correlazione tra alcuni dati statistici che può aiutare a comprendere, almeno in parte, perché l’Empoli non abbia ancora guadagnato un calcio di rigore. La truppa di Zanetti è infatti terzultima in Serie A per tocchi di palla, cioè controlli, dribbling, passaggi e tutto quello che si può fare in possesso della sfera, dentro l’area avversaria. Se da una parte si può argomentare che il dato in sé voglia dire poco, anche considerando che chi ha fatto peggio (Bologna e Lecce) ha ricevuto già due occasioni dal dischetto, è innegabile che questa statistica racconti come l’Empoli passa meno tempo della maggior parte delle squadre di Serie A controllando la palla dentro l’area di rigore avversaria. Ovviamente, meno tempo del genere si ha a disposizione, meno è probabile poter guadagnare un calcio di rigore.

A tutto questo vanno aggiunte anche le necessarie recriminazioni. È il caso di Empoli-Roma, quando Cristante ha tirato una gomitata in pieno volto a Satriano che è stata incredibilmente giudicata regolare dall’arbitro Marinelli e dal Var guidato da Chiffi (quello che negò il rigore solare su Bajrami in Empoli-Inter della scorsa stagione); dopo Zanetti che se ne è giustamente lamentato a fine partita, anche l’ex arbitro Bergonzi sulle reti Mediaset ha confermato che andava assegnato il rigore. Una magra consolazione, in attesa di una presenza più massiccia in area avversaria e di vedere un calciatore azzurro presentarsi sul dischetto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web