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Calcio: Serie a

Destro firma la rinascita azzurra


	Sono 91 i gol in carriera di Mattia Destro in Serie A
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Sono 91 i gol in carriera di Mattia Destro in Serie A

Con la rovesciata al Torino ritrova la rete 238 giorni dopo l’ultima volta. Le 100 marcature in Serie A non sono più un traguardo troppo lontano

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EMPOLI. Il 13 febbraio 2022: si gioca Genoa-Salernitana, scontro salvezza tra ultima e penultima in classifica della quindicesima giornata di Serie A. Al trentaduesimo minuto Ekuban entra in area sulla sinistra, arriva sul fondo dopo aver saltato di netto Dragusin e mette una palla forte e a mezza altezza verso il centro. Davanti alla porta, dopo aver tagliato fuori Ranieri con un movimento da puro finalizzatore, sbuca Mattia Destro che colpisce al volo e non può sbagliare. È il suo nono gol in campionato, il primo dopo un mese di digiuno, una rete che serve come il pane all’arido attacco rossoblu. Purtroppo per lui e per il Genoa, sarà anche l’ultima.

238 giorni dopo, Mattia Destro torna a segnare in Serie A. Con una maglia diversa ovviamente, quella azzurra dell’Empoli, e in un modo diverso e nettamente più spettacolare. Ma il contesto è simile: anche se la truppa di Zanetti per ora ha un discreto vantaggio sull’ultimo posto in classifica, stabilmente occupato dal Genoa lo scorso anno, una certa mancanza di gol si avverte anche dalle parti del Castellani. Ecco allora che diventa di vitale importanza l’apporto dell’attaccante più anziano della rosa: quel Destro che ha solo 31 anni ma sembra di sentirne parlare da decenni. Che dovrebbe essere il leader naturale, come dichiara anche Zanetti, di un reparto composto da giovani promesse in rampa di lancio, che possono apprendere tanto da un bomber da 91 gol in Serie A, e da calciatori nel pieno della carriera che devono raddrizzare la via e che da lui possono trarre molti spunti sul come rimanere in un campionato che ti ha dato tante gioie ma anche tanti periodi bui.

L’ennesimo ritorno al gol di Destro, dopo un lungo periodo di gestazione (otto mesi) , in cui si è inserito nelle ultime settimane anche l’ennesimo infortunio, mostra che lui bomber lo è per davvero: il modo in cui addomestica il cross forte e teso che va dall’altra parte rispetto al suo taglio verso il primo palo, i passetti con cui prepara il gesto tecnico che sa già che vorrà fare, la fiducia nel provare un colpo che non ci si può necessariamente aspettare da un attaccante che non buca il portiere da tempo, sono tutte caratteristiche del cannoniere di razza. Poco importa che Milinkovic-Savic sia poco reattivo sulla rovesciata che comunque è molto precisa e a fil di palo: il gol è di caratura tecnica elevatissima.

Se la bravura di Destro nel gol al Torino è palese, ora tocca alla squadra e a mister Zanetti metterlo nelle condizioni di rendere al meglio. Che giochi tutti i 90 minuti o che venga utilizzato con precisione chirurgica nei momenti in cui l’Empoli produce tanto e ha bisogno di un finalizzatore affidabile, la salvezza degli azzurri deve passare anche (per non dire soprattutto) dalle sue reti. Giocatori complementari al suo modo di stare in campo ce ne sono, basti pensare a come e quanto Satriano si muove sul rettangolo di gioco, all’esplosività di Cambiaghi e Baldanzi, alle capacità di Bajrami di servire il compagno. Il resto ce lo deve mettere lo stesso Destro, che ha bisogno di trovare dentro di sé le forze mentali per mantenere fiducia e convinzione nel suo modo di giocare, magari facendosi aiutare da un ambiente come quello di Empoli che è abituato alla lotta per la salvezza ma con meno frenesia rispetto a piazze ritenute più importanti, perdonando spesso gli errori del figliol prodigo di turno. Senza dimenticare che, oltre agli evidenti traguardi di squadra, c’è un obiettivo personale che Destro può festeggiare già in questa stagione: il traguardo delle 100 reti in Serie A, distante solo nove lunghezze.  Vorrebbe dire segnare 10 reti in questa stagione, non una follia per un bomber che ci è già riuscito in quattro occasioni e lo scorso anno si è fermato a nove in un’annata disastrosa per la sua squadra. E se chi ben comincia è a metà dell’opera, la rete contro il Torino è l’inizio perfetto di una storia tutta da raccontare. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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