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Empoli, rebus sulla trequarti e Stojanovic non è al meglio

Empoli, rebus sulla trequarti e Stojanovic non è al meglio

In vista della trasferta di Torino Zanetti dovrà fare a meno di Grassi e Akpa Akpro. Baldanzi scalpita ma il tecnico potrebbe sfruttare il buon momento di Bajrami

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EMPOLI. È giorno di vigilia per l’Empoli, che domani giocherà nel primo match della domenica di campionato affrontando il Torino allo stadio Olimpico Grande Torino. Mister Zanetti ha lavorato molto negli ultimi allenamenti sugli aspetti tattici che la sua squadra dovrà migliorare in vista della sfida contro gli uomini di Juric, una squadra che opera un pressing asfissiante in ogni punto del campo che ha mandato in difficoltà alcune tra le compagini più tecniche della Serie A. Motivo per cui il tecnico azzurro ha posto grande attenzione sullo smistamento rapido di palla e sull’arrivare velocemente nella trequarti avversaria per cercare di prendere in controtempo e scoperta la difesa.

Zanetti dovrà fare i conti con qualche assenza importante per scegliere l’undici che partirà dall’inizio a Torino, visto che rimangono infortunati Ismajli, Grassi e Akpa-Akpro oltre al lungodegente Tonelli. Ma negli ultimi allenamenti ha avuto un problema anche Stojanovic, che come lo scorso anno si è mostrato giocatore fondamentale per gli schemi azzurri. Un affaticamento muscolare alla coscia sinistra lo ha fatto lavorare a parte anche nella sessione di ieri; per quanto sembra possibile un recupero per domenica mattina, non si è ancora certi delle sue condizioni e anche fosse recuperato avrebbe alle spalle una settimana di allenamenti non al meglio della condizione.

Si restringerebbero così ancora di più le scelte di Zanetti per i suoi titolari. Difesa e centrocampo dovrebbero essere praticamente già decisi: le uniche incognite paiono essere proprio quella di Stojanovic sulla destra, con Ebuehi pronto a fare il suo esordio dal primo minuto, e di chi verrà schierato di fianco a Marin, con Bandinelli e Haas a superare Henderson per gli spot sulle mezzali. Il centrocampista rumeno è invece sicuro del posto, così come Luperto e Parisi. L’attacco è il reparto dove Zanetti potrà giostrare tra tante scelte e possibilità che possono plasmare la squadra. La coppia titolare avanzata rischia di essere ancora una volta composta da Satriano e Lammers, sia perché i loro movimenti si stanno sincronizzando sempre di più partita dopo partita, sia perché contro i tre centrali solitamente schierati dal Torino ci vogliono giocatori mobili che portino fuori posizione gli avversari. Considerazioni che fanno pensare all’ennesima partenza dalla panchina di Destro, che non sembra ancora al meglio della condizione dopo il recupero dall’infortunio; la sorpresa allora potrebbe essere quella di Cambiaghi, che con la sua rapidità potrebbe portare scompiglio nella retroguardia granata, anche se è più probabile il suo impiego a gara in corso. La trequarti è il vero rebus da risolvere dello schieramento di Zanetti. Una maglia disponibile per tre giocatori, perché dopo aver fatto novanta minuti di panchina contro il Milan Baldanzi scalpita per poter tornare in campo dopo un esordio folgorante. Potrebbe essere favorito anche dalle circostanze dell’avversario, perché probabilmente servirà una mano in manovra anche dal trequartista per poter spezzare il pressing del Torino; un movimento che Baldanzi, come Pjaca, è abituato a fare più di Bajrami. Il numero 10, però, è tornato al gol sabato scorso e in generale ha giocato una delle sue migliori partite stagionali contro il Milan, un’iniezione di fiducia che Zanetti potrebbe voler sfruttare per cercare di fare punti a Torino.
 

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