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Empoli, Zanetti e il dovere di crederci: «Il Milan ci dirà quanto valiamo»
«Limitare Leao? Se gli viene l’influenza...». Si ferma anche Akpa Akpro
EMPOLI. «Limitare Rafael Leao? Sì, magari se gli viene l’influenza...». Scherza Paolo Zanetti alla vigilia della sfida più impegnativa, quella di stasera contro i campioni d’Italia del Milan, ma certamente ha immaginato qualcosa, che non può anticipare, per tentare di depotenziare una squadra che sulla carta ha i numeri per confermare la tradizione favorevole al Castellani contro l’Empoli. Ha avuto due settimane di tempo per pensarci e dice che è stato un piacere. «Sì, è stato un piacere analizzare gli avversari di domani – dice in conferenza stampa – Una squadra che gioca bene in tutte le fasi, è piena di soluzioni, aggressività, condizione fisica, ti prendono alti, non danno punti di riferimento. Affrontarli è un banco di prova per tutti, ed è bello confrontarsi con chi è più forte di te per misurare il tuo valore. Da parte nostra sarà importante crederci, ragionando da squadra»
Quanto all’esterno offensivo rossonero che è lo spauracchio di tante difese, il tecnico azzurro torna serio per dire che non bisogna caricare di troppe responsabilità chi lo dovrà marcare, nella fattispecie Stojanovic, «perché come al solito bisognerà difendere di squadra. Siamo coscienti che qualche duello si potrà perdere in quella zona del campo – spiega – e per questo dovranno essere bravi i nostri centrali a ragionare meglio degli attaccanti del Milan». Detto questo, è scontato che Nicolas Haas dovrà dare una mano a Stojanovic per contenere Leao. Ma fosse solo questo, sarebbe fin troppo semplice. Il Milan ha fin troppe frecce al suo arco, è una squadra che tiene i terzini molto alti, accettando il due contro due in difesa grazie alla tecnica e alla velocità della coppia Tomori-Kalulu. Potrebbe essere questa un’altra chiave della partita: se i rossoneri si facessero ingolosire troppo, l’altra coppia, quella formata da Lammers e Satriano, ne potrebbe approfittare. Intanto Zanetti deve fare i conti con un’altra assenza, quella di Akpa Akpro, che si è fermato per un fastidio fisico. Molto più seria la situazione di Ismajli, che dopo l’infortunio patito con l’Albania forse potrà rientrare solo dopo la pausa per i Mondiali. Dunque tocca al giovane Koni De Winter, come ha fatto capire lo stesso Zanetti: «Ho grande fiducia in De Winter, lo consideriamo all’altezza e ora ha l’opportunità per dimostrarlo».
Non ci sono solo brutte notizie dall’infermeria, perché Tommaso Baldanzi è di nuovo in gruppo, pronto a entrare a partita in corso, mentre Mattia Destro sta recuperando anche se non partirà dal primo minuto ed è recuperato anche Tyronne Ebuehi. Mancherà però Ismajli: gli accertamenti eseguiti ieri pomeriggio hanno evidenziato una lesione muscolare allla coscia. Sull’affollamento della tre quarti (Bajrami, Pjaca, Baldanzi), Zanetti ha spiegato che è certamente positivo avere tante armi a disposizione, aggiungendo che uno di questi tre, all’occorrenza, può giocare anche come seconda punta. Non stasera, probabilmente, dove sembra in leggero vantaggio Pjaca per un posto dietro le punte, perché in questo momento le gerarchie sono dettate anche dalle condizioni fisiche e Bajrami è reduce dagli impegni con la Nazionale. «Le nazionali sono sempre un punto di domanda – ragiona Zanetti – C’è chi ha giocato 48 ore fa, chi ha fatto due partite». D’altra parte anche il Milan si presenta con due assenze da prima pagina: Maignan e Theo Hernandez, con Rebic e Tonali ancora in forse. La differenza è che con la panchina rossonera si può fare un’altra squadra di Serie A.
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