Il presidio
Empoli, dalla gioia all’amarezza. Il Milan approfitta di due ingenuità
Bajrami la pareggia al 91’, Ballo-Touré e Leao ne fanno due in tre minuti
EMPOLI. Tutta la follia e la bellezza del calcio racchiusa in cinque maledetti e indimenticabili minuti, quelli che corrono tra il 91’ e il 96’ di Empoli-Milan, la più emozionante partita vista qui al Castellani da anni. Finisce 3-1 per i campioni d’Italia grazie alle reti di Ballo-Touré al 94’ e di Leao sui titoli di coda, che strozzano in gola l’urlo di gioia dei tifosi azzurri per la rete di Nedim Bajrami che al 91’ aveva pareggiato il vantaggio di Rebic, arrivato a 11 minuti dalla fine.
Un’altalena di emozioni che lascia l’amaro in bocca ai sostenitori dell’Empoli ma che deve dare alla squadra di Zanetti la consapevolezza di potersela giocare davvero con tutti. Beninteso, se eviterà di commettere ingenuità come quella che ha propiziato il vantaggio del Milan, quando la linea difensiva si è dimenticata che sui falli laterali non c’è il fuorigioco e ha consentito a Leao di servire un comodo assist a Rebic.
Sia Zanetti che Pioli sorprendono alla lettura delle formazioni. Fuori capitan Bandinelli tra gli azzurri, al suo posto gioca Henderson; fuori Kalulu tra i rossoneri per far posto a Kjaer.
Il primo quarto d’ora è un monologo rossonero, con Calabria e Ballo-Touré costantemente nella metà campo azzurra come aveva previsto Zanetti e gli altri che non danno punti di riferimento. Al 7’ Leao si avventa su una palla vagante e Giroud mette a lato di tacco. Al 9’ è ancora Leao che si trova da solo in area, conclude a colpo sicuro ma trova un piede di Vicario. Al 16’ il primo tiro degli azzurri con Henderson che non impensierisce Tatarusanu. E’ solo una piccola tregue. Al 21’ altra occasione d’oro per Saelemaekers servito da Leao, che però spreca a lato. Il belga tenta di rifarsi due minuti dopo ma trova Vicario e dieci minuti dopo si fa male e lascia il posto a Krunic. Al 36’ gli azzurri sprecano un’occasione in contropiede con Lammers e Haas, chiuso da Ballo-Touré e due minuti dopo arriva il secondo infortunio per gli ospiti: fuori Calabria per Kalulu. Al 41’ si fa male anche Grassi immolandosi su De Ketelaere e tocca a Marin.
È il rumeno all’inizio della ripresa a far capire che la musica è cambiata, scheggiando il palo alla destra di Tatarusanu con un bolide da fuori. L’Empoli ci crede e conclude ancora con Stojanovic e Satriano, sempre a lato. Il Milan risponde al 57’ con Giroud che accarezza la traversa su punizione e dà inizio ai fuochi d’artificio: Lammers conclude alto di testa da buona posizione, Vicario fa l’ennesimo miracolo della serata su un tiro di Tonali deviato da Luperto. Intanto si fa male anche Kjaer e Pioli si gioca la carta Rebic e Brahim Diaz, arretrando Tonali. Ma è Bajrami, subentrato a Pjaca, ad avere la palla del vantaggio, però si fa ipnotizzare da Tatarusanu.
Si riscatterà al 91’ con una punizione che fa venire giù lo stadio e va a esultare sotto il settore dei milanisti, che lo beccheranno un minuto dopo, quando Ballo-Touré riporta in vantaggio i suoi su assist di Krunic. Il 3-1 di Leao arriva con gli azzurri tutti in avanti.
Il Milan festeggia sotto la curva gremita di tifosi e si porta a casa tre punti pesanti, ma paga un prezzo molto alto con gli infortuni di Calabria, Saelemaekers e Kjaer in ottica Champions.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
