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Zanetti, sfida alla capitale: «Roma forte, noi coraggiosi»

di Paolo Nencioni
Paolo Zanetti durante la partita pareggiata dall’Empoli a Salerno
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Paolo Zanetti durante la partita pareggiata dall’Empoli a Salerno

Il tecnico chiede una prova di maturità: «Non vogliamo essere spettatori». Scelte obbligate in attacco, rebus a centrocampo, Cambiaghi in panchina

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EMPOLI. Rispetto per l’avversario ma non paura, «altrimenti è meglio andare a mangiare la pizza». Questo lo stato d’animo di Paolo Zanetti alla vigilia di Empoli-Roma, il primo vero banco di prova degli azzurri contro una big (senza offesa per la Fiorentina) in questo inizio di stagione.

Il tecnico azzurro ha parlato a poco più di 24 ore dalla sfida del Castellani e si è mostrato ottimista: «Non ho ricette particolari per affrontarla. Loro sono più forti dell’anno scorso (quando l’Empoli perse sia in casa che all’Olimpico, ndr). Sarà certamente una partita difficile, ma noi guardiamo in casa nostra. E non dimentichiamo che veniamo da quattro risultati utili consecutivi in un campionato dove certe squadre fanno fatica a fare punti».

A sentire Zanetti non ci dobbiamo aspettare grosse sorprese tattiche o di formazione stasera: «Manteniamo la nostra identità con grande rispetto dell’avversario. Se facciamo le barricate è perché ci obbliga la forza dell’avversario, non certo perché lo scegliamo noi. Non vogliamo essere spettatori, altrimenti perdiamo. Servirà una partita coraggiosa».

In queste prime cinque partite di campionato c’è stata una costante: un calo di rendimento della squadra nel secondo tempo, anche se a Salerno gli azzurri sono riusciti a rimettere in piedi il risultato nei minuti finali, in una ripresa comunque dominata dai padroni di casa. Per Zanetti non bisogna farne un caso: «Ci sono situazioni oggettive da analizzare e da migliorare. Con la Salernitana per esempio abbiamo preso il secondo gol per colpa di una distrazione su un calcio d’angolo e mi sono arrabbiato».

«Per il resto sto vedendo una squadra in salute – ha aggiunto il tecnico – Dobbiamo correggere i nostri difetti e consolidare i nostri pregi, che non sono pochi».

E a proposito di margini di miglioramento Zanetti ha fatto l’esempio di Martin Satriano: «È un altro giocatore rispetto a un mese fa».

Parole di incoraggiamento anche per Liberato Cacace, uno dei pochi che non hanno trovato spazio in queste prime giornate di campionato: «Questo ragazzo è forte e meriterebbe di più, purtroppo ora è chiuso da Parisi che sta facendo molto bene, ma sono convinto che sia il futuro dell’Empoli quando Parisi dovesse andare via».

Restando sui singoli, il tecnico vede segni di progresso in Nedim Bajrami dopo le turbolenze legate alle voci di mercato e non è escluso che stasera lo getti nella mischia già dal primo minuto, mentre è soddisfatto dell’approccio mostrato sia da Akpa-Akpro che da Pjaca. Entrambi devono ritrovare la piena condizione, ma l’impressione è che in questo Empoli non saranno semplici comparse. Stesso discorso per Grassi, arrivato in punta di piedi e che ora sembra aver scalzato Marin in cabina di regia. «Non è una questione di gerarchie – ha spiegato Zanetti – È solo che Grassi ha più spiccate attitudini difensive e in queste partite mi serviva un giocatore di questo tipo».

Quanto alla formazione, salvo sorprese è già fatta in difesa e in attacco, perché i quattro dietro (Stojanovic, Ismajli, Luperto e Parisi) stanno dando garanzie e i due davanti (Lammers e Satriano) non hanno in realtà alternative essendo fuori sia Destro che Baldanzi (con Ekong pronto a dare una mano dopo i pochi minuti di esordio a Salerno).

Ma la buona notizia per l’Empoli è che torna in panchina Cambiaghi dopo l’infortunio patito contro la Fiorentina. A centrocampo ci sono più soluzioni e Zanetti sceglierà solo all’ultimo momento.


 

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