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Empoli, l’attacco si sblocca e Lammers zittisce l’Arechi
Azzurri avanti con Satriano, poi il sorpasso granata con Mazzocchi e Dia. Ma l’olandese nel finale trova la zampata del giusto pari con la Salernitana
EMPOLI. Il 2-2 tra Salernitana ed Empoli, quarto pareggio consecutivo degli azzurri, sta tutto in un momento che forse è sfuggito ai più ma che racconta di come nel calcio contino la tecnica e i soldi, ma anche l’atteggiamento in campo. Corre il 79’ e i padroni di casa sembrano in totale controllo davanti ai 18.000 dell’Arechi, dopo aver ribaltato il vantaggio iniziale di Satriano con le reti di Mazzocchi e Dia. Tonny Vilhena raccoglie una palla sulla sinistra e si concede una rabona che produce un cross banale e senza esito. Passano due minuti e Sam Lammers si avventa su una palla sporca al limite dell’area opposta, vince un rimpallo e spara in porta trovando la deviazione decisiva di Fazio per il definitivo 2-2.
Ecco, non possiamo esserne sicuri, ma c’è da scommettere che Davide Nicola, il tecnico dei campani, negli spogliatoi abbia preso metaforicamente o forse anche fisicamente il centrocampista olandese per un orecchio spiegandogli che lui non gioca ancora nel Barcellona e che fin quando il risultato è in bilico conviene fare le cose semplici.
L’Empoli dottor Jekyll e mister Hide torna dall’insidiosa trasferta con una notizia cattiva e alcune buone. La cattiva è che anche stavolta a un primo tempo sontuoso è seguita una ripresa scialba (e a questo punto bisogna pensare che sia anche un problema di tenuta fisica o di distribuzione delle forze). Quelle positive sono che la coppia d’attacco, come profetizzato da Zanetti, si è finalmente sbloccata, e che l’ultimo arrivato Pjaca non è solo una figurina. Il tecnico l’ha gettato subito nella mischia e lui ha risposto con una prestazione convincente, anche sulla tenuta atletica. Altra notizia positiva, ma ormai non fa quasi più notizia, è la crescita costante di Parisi, anche oggi il migliore in campo per distacco.
Nasce da un suo break la palla che Henderson scodella al 31’ sulla testa di Satriano, che rende a Fazio 8 centimetri ma sceglie meglio il tempo e timbra il suo primo gol in Serie A. Dall’altra parte il più pericoloso è il terzino sinistro Mazzocchi e non è un caso che al 39’ sia proprio lui a trovare il pari con una percussione prepotente. Il primo tempo finisce comunque con un possesso di 62 a 38 per l’Empoli. Alla fine sarà 52 a 48 per la Salernitana, che nella ripresa è un’altra squadra (complice il calo degli azzurri) e capitalizza al 61’ col bomber Dia servito da Vilhena dopo una dormita collettiva degli ospiti sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ora i padroni di casa, che possono permettersi il lusso di inserire Piatek per Bonazzoli, sembrano padroni anche della partita, ma mai dire gatto se non l’hai nel sacco, diceva il Trap. E infatti arriva quella palla sporca trasformata in oro da Lammers sotto la curva dove sono assiepati i pochi tifosi azzurri. A proposito di tifosi, una nota di demerito va a quelli granata, che passano per essere tra i più appassionati della Serie A, ed è vero, ma oggi hanno fischiato e insultato per tutto l’incontro con frasi irripetibili Vicario, “colpevole” di aver giocato la sua migliore partita in carriera proprio contro la Salernitana alla fine dello scorso campionato, quando i campani erano in lotta per la salvezza.
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