Italia
Empoli, il valore della rosa sale da 80 a 90 milioni
Gli azzurri sono sedicesimi in A, davanti alla Samp ma dietro alla Salernitana
EMPOLI. I numeri parlano chiaro. Dal 15 agosto a oggi, il valore della rosa dell'Empoli è salito da 80,85 milioni a 90,95 milioni di euro. Nelle ultime due settimane di mercato, dunque, il lavoro di Pietro Accardi ha fatto sì che lo spogliatoio azzurro crescesse sia in qualità che in quantità. Perché è vero che siamo passati da 27 a 29 giocatori a disposizione di mister Zanetti, ma è altrettanto vero che le aggiunte sono state di un certo peso per far salire del +12,5% la quotazione complessiva della squadra. Basti pensare che nelle ore a ridosso della chiusura del calciomercato sono arrivati a Empoli Walukiewicz, Marko Pjaca e Jean-Daniel Akpa Akpro, tre giocatori che complessivamente valgono più di 10 milioni di euro. In questa speciale classifica, guidata dall'Inter con un gruppo dal valore attuale di 604,05 milioni, l'Empoli è al sedicesimo posto davanti a Sampdoria, Cremonese, Spezia e Lecce. Il calcio non è una scienza esatta, ma partire da una posizione che garantirebbe la salvezza se raggiunta a fine campionato è sicuramente una base di partenza che può far ben sperare. Davanti all'Empoli ci sono proprio gli avversari di domani, quella Salernitana che ha fatto fuoco e fiamme fino alla fine di questa sessione di calciomercato. Delle squadre in lotta per la salvezza, i campani sono quelli che hanno visto il valore della propria squadra salire maggiormente, da 61,08 a 95,80 milioni di euro, con un +56,9% che fa impallidire anche le big della Serie A. A far fare il balzo definitivo ai granata è stato l'arrivo sul gong di Krzysztof Piatek. Il cartellino del pistolero, secondo Transfermarkt, vale 12 milioni di euro, quanto quello di Razvan Marin, il giocatore più costoso, almeno sulla carta, di tutto lo spogliatoio dell'Empoli. «Adesso siamo nella condizione di andare su tutti i campi ed esprimerci con un certo tipo di potenziale – ha dichiarato Morgan De Sanctis, ds dei granata – Prima la Salernitana era vista come un brutto anatroccolo, ora siamo diventati un cigno».
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