«Coi viola una gara da sogno» Zanetti respira l’aria da derby
Il tecnico azzurro plaude Italiano: «È un modello per i giovani come me» L’Empoli è pronto a farsi corsaro contro la corazzata Fiorentina
Paolo Zanetti tocca le corde dell’emozione. Sottolinea lo spessore tecnico dell’avversario, la Fiorentina, ma è solo un attimo: «Non vogliamo essere spettatori: puntiamo a diventare protagonisti». Lo ripete come un mantra, così come è attento a non cadere facile luogo comune della sfortuna dopo i due ko tra Coppa e campionato. «Avremmo potuto fare meglio. Siamo costruiti per dominare il gioco e anche stavolta dovremo essere umili e attenti nel non lasciare niente al caso. Fin qui, abbiamo pagato carissimo i pochi errori commessi: dobbiamo ricercare concretezza per capitalizzare l’enorme mole di lavoro che produciamo. Il nostro è un percorso, non possiamo perdere la fiducia in quello in cui crediamo: la soddisfazione è dietro l’angolo». Un anno fa, l’Empoli ribaltò il derby toscano contro la Fiorentina in 120 secondi, dall’87’all’89’minuto, conquistando la seconda vittoria interna della stagione. Zanetti, invece, costrinse i viola al secondo ko consecutivo alla guida del Venezia. Niente, insomma, è impossibile. «Queste sfide sono il bello di calcio – continua il tecnico azzurro -, sono gare che tutti sognano di giocare o vivere dalla panchina. Stiamo costruendo qualcosa di importante, ma serve lucidità. L’allenatore viola è uno dei migliori del panorama italiano, un punto di riferimento per i più giovani: lo dimostrano i risultati ottenuti e la capacità di trasferire la propria filosofia di gioco. Grazie anche al club, ha portato la Fiorentina in alto». Ha passato ai raggi X i movimenti a cui stare attenti ed è pronto al grande esame: «Ci troveremo di fronte un avversario aggressivo, per niente attendista. È una squadra coraggiosa, come chi la guida, e in questo momento, possiamo solo imparare da chi è più bravo. Vogliamo portare l’Empoli ad un livello alto, anche se servirà tempo per amalgamare i nuovi e quelli che arriveranno». Non ci sarà pretattica: gli azzurri giocheranno a viso aperto. «Per essere propositivi e non agire in ripartenza la difesa deve accompagnare l’azione: preferiamo stare alti piuttosto che portare il pericolo a ridosso della nostra area piccola. La qualità può fare la differenza, ma le motivazioni non sono da meno». Quanto alla formazione, i dubbi saranno sciolti soltanto oggi. Grassi, l’ultimo arrivato in ordine di tempo, tuttavia, non partirà dall’inizio: «Ci darà una grossa mano. È duttile, potrà fare il play difensivo e anche la mezzala. Al Parma era fuori rosa: fisicamente sta bene, ma non ha troppi minuti nelle gambe. Haas, invece, ha recuperato: è reduce da un ottimo precampionato. Lammers? Nell’ultima gara ha messo in vetrina la sua grande tecnica, non si deve essere frettolosi nei giudizi. Non ho ancora deciso chi schierare: voglio che tutti si giochino il posto fino alla fine».
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