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Empoli, Ebuehi si presenta: «Competere con Stojanovic mi farà migliorare»

Paolo Nencioni
Tyronne Ebuehi
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Tyronne Ebuehi

Il primo obiettivo del terzino olandese? «Evitare gli infortuni...»

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EMPOLI. Il principale obiettivo di Tyronne Ebuehi per la stagione che sta per iniziare? Non farsi male. Può sembrare riduttivo per un calciatore, ma c’è da capirlo. Il terzino destro olandese naturalizzato nigeriano, arrivato a Empoli seguendo le orme del suo allenatore Paolo Zanetti, non ha ancora compiuto 27 anni, ma ha già dovuto affrontare grane fisiche che ne hanno condizionato il rendimento. E dunque, presentandosi ieri alla stampa ha toccato anche il tasto della condizione fisica da preservare.

Cresciuto nell’Ado Den Haag (L’Aia), Ebuehi ha avuto la sua prima occasione nel 2018, quando fu acquistato dal Benfica, ma in riva al Tago non ha trovato spazio anche a causa di un infortunio al ginocchio e ha dovuto ripartire dall’Olanda (Twente) dove si è messo in luce guadagnandosi un prestito al Venezia. La prima parte della scorsa stagione è stata molto positiva, mentre il girone di ritorno, dopo l’esperienza della Coppa d’Africa con la Nigeria, è stato condizionato da altri guai fisici. E così ora Tyronne riparte da Empoli per la terza volta. Ha gambe agili e nervose, se sta bene può esprimere la velocità che serve sulla fascia.

«Sì, Zanetti è uno dei motivi per cui sono qui – ha detto Ebuhei rispondendo in inglese alle domande dei cronisti – Il mio obbiettivo è aiutare il club e confermare quanto di buono ho fatto l’anno scorso».

L’olandese sa benissimo che parte dietro a uno sloveno, quel Petar Stojanovic che la scorsa stagione è stato uno degli azzurri più positivi, anche se lontano dai riflettori, ma la sfida non gli fa paura. «Petar è un grande giocatore – dice – e sarà bello competere con lui. È chiaro che chiunque vorrebbe giocare titolare, la scelta ovviamente spetta all’allenatore. Credo che la competizione sarà positiva per entrambi, ci aiuterà a migliorarci».

Ebuehi ha un piccolo vantaggio sui compagni di squadra, conosce meglio degli altri il nuovo tecnico e ce lo spiega: «Zanetti cerca sempre di tirare fuori il massimo dai suoi giocatori, non so bene come si dice in italiano (con la mano fa il gesto di spingere, ndr), è un grande lavoratore che ti spinge a superare i tuoi limiti. Gli sono grato che mi abbia voluto qui e spero di ripagare la fiducia».

Due parole anche sulla città. Per uno che arriva da Venezia, con tutto il rispetto per le bellezze empolesi, non dev’essere facile, ma anche su questo Tyronne riesce a vedere il lato positivo: «Empoli? È una città piccola e bella (sorride, ndr). Per me è un bene, perché aiuta a concentrarsi su quello che dovrò fare in campo».

Il terzino olandese, nonostante la giovane età, è di fatto uno dei più esperti. Può dire di aver giocato una partita nella fase finale dei Campionati del mondo 2018 (Nigeria-Islanda finita 2-0 per la nazionale africana), ma preferisce non caricarsi di troppi compiti. «Non sento la responsabilità di consigliare i più giovani – spiega – In questa squadra ci sono tanti giocatori esperti. Poi certo se servirà non mi tirerò indietro».

E a proposito di Nazionale, l’esperienza empolese potrebbe essere un trampolino di lancio per lui che comunque conta già dieci presenze con la Nigeria: «So che se faccio bene qui avrò anche più possibilità in Nazionale, è naturale. E so che i selezionatori mi seguono».

Intanto però c’è da superare uno scoglio più difficile, la concorrenza con Petar Stojanovic, uno dei difensori che possono vantare il maggior numero di giocatori saltati sulla fascia. Ebuehi sta già imparando qualcosa in allenamento.

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