Empoli beffato al 90' dal Verona (2-1), manca un rigore
Gli azzurri erano riusciti a pareggiare con Romagnoli il vantaggio di Barak ma hanno capitolato sulla rete di Tameze. Un virus gastrointestinale ha messo fuori causa diversi titolari prima della partita
EMPOLI. Verona. Se perdi sei giocatori ancora prima di giocare, non ti danno un rigore apparso abbastanza evidente e incassi un gol al 90’ su deviazione decisiva di un tuo difensore, è difficile che tu possa portare a casa qualcosa. Eppure l’Empoli uscito sconfitto al Bentegodi di Verona avrebbe potuto anche vincerla, questa partita, perché ha avuto le migliori occasioni sia sullo 0-0 che sull’1-1, capitolando solo sui titoli di coda, quando già si sentiva il profumo di una mezza impresa.
Tale sarebbe stata, visto che gli azzurri sono partiti con un handicap pesante. Lo si è intuito leggendo le formazioni. Sembrava che Andreazzoli avesse optato per una formazione più spregiudicata del solito, con Di Francesco trequartista dietro alle due punte Pinamonti e Cutrone. Poi si è capito che erano scelte obbligate, perché durante la notte mezza squadra è stata colpita da un virus gastrointestinale, tanto che lo stesso Cutrone è stato costretto a dare forfait dopo aver fatto tutto il riscaldamento e ha lasciato il posto a Mancuso. Lo stesso aveva fatto Tonelli, rispedito in albergo dallo stadio. Fuori anche Ricci, Zurkowski, Stojanovic, Henderson a mezzo servizio. Insomma, un disastro al quale gli azzurri hanno tentato di rimediare con la grinta e col cuore, almeno fino a quando le gambe hanno retto. E ci sono riusciti per gran parte dell’incontro, al cospetto di una squadra, il Verona, che studia per diventare grande. Non lo hanno dimostrato ieri sera, gli scaligeri, che sono stati premiati oltre i loro meriti, ma intanto sono a ridosso della zona Europa.L’Empoli invece si lecca le ferite ma Andreazzoli conta di recuperare tutti o quasi prima del derby di sabato con la Fiorentina.
Ma andiamo subito all’11’ del primo tempo, quando accade il fattaccio. Una palla senza pretese spiove in area e Faraoni, nel tentativo di controllarla, la fa sbattere sul petto e poi su un braccio. Un gesto plateale, sembra un rigore inevitabile, invece l’arbitro Gariglio, al terzo gettone in Serie A, fa cenno che si può proseguire e dopo un veloce consulto audio decide che non è necessario nemmeno rivedere l’azione. «Invece avrebbe fatto meglio a rivederla» dirà poi Andreazzoli nel dopo-partita, come aveva già detto dopo un rigore non dato per un fallo su Bajrami nella partita persa con l’Inter.
Ma c’era tutta una partita da giocare e gli azzurri sono stati i primi a scrollarsi di dosso la rabbia, trasformandola in occasioni: al 17’ con Henderson che ha colto una traversa con un missile dai 25 metri a Montipò battuto; al 23’ con Pinamonti che ha ciabattato a lato un assist di Di Francesco.
I padroni di casa si sono innervositi (due gialli in due minuti al tecnico Tudor e al Cholito Simeone per proteste), ma di fatto non si sono resi pericolosi fino al 45’ con una capocciata di Gunter ribattuta dalla difesa azzurra.
I fuochi d’artificio li hanno risparmiati per il secondo tempo, col subentrato Lazovic che ha confezionato un assist per il colpo di testa vincente di Barak. Al 57’ Andreazzoli ha sganciato Ricci e Bajrami e dopo un salvataggio di Vicario su Caprari è arrivato il giusto pareggio col bomber che non ti aspetti, il primo gol in Serie A di capitan Romagnoli, lesto a correggere in rete da due passi un tiro di Pinamonti. Sei minuti dopo è toccato a Montipò salvare su un tiro a botta sicura di Bajrami.
Nell’ultimo quarto d’ora gli azzurri sono apparsi un po’ sulle gambe e per questo Andreazzoli ha inserito Ismajli togliendo Di Francesco. Ma c’è voluta una deviazione decisiva di Luperto al 90’, nonostante questo il migliore tra i suoi, su un tiro di Tameze (anche lui il imigliore tra i suoi) per far esplodere il Bentegodi. L’Empoli però esce a testa alta e può guardare con fiducia al futuro.
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