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Bucchi: «Empoli così così? Siamo ancora un cantiere»

Un'azione del match tra Empoli e Reggina (foto Carlo Sestini)
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Un'azione del match tra Empoli e Reggina (foto Carlo Sestini)

L’allenatore consapevole della prestazione non esaltante con la Reggina. «Ma l’importante era partire bene e ci siamo riusciti in una sfida insidiosa»

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EMPOLI. «Il mio Empoli? È ancora un cantiere aperto. Ma contro la Reggina contava partire bene e ci siamo riusciti». Mister Cristian Bucchi riconosce che la squadra è ancora lontana dal diventare la creatura che vuole plasmare per il campionato. Con i calabresi un 2-1 sofferto ma meritato per quanto creato nell’arco dei 90’. Dopo due eliminazioni consecutive in Coppa Italia, però, contava solo vincere. E gli azzurri due giorni fa sono finalmente riusciti a garantirsi una seconda sfida ufficiale in coppa (si giocherà domenica con il Pescara al Castellani).


«Era la prima partita vera e avevamo tutto da perdere rispetto alla Reggina. Ma dobbiamo abituarci a gestire queste responsabilità, sarà così anche durante il campionato. Perché in tanti ci danno come favoriti, normale per la storia recente dell’Empoli e per il buon lavoro sul mercato della società – spiega il mister -. Quello che dico ai ragazzi è di avere sempre un atteggiamento umile e di restare tranquilli. Oggi siamo un gruppo in crescita che fa molte cose buone e molte altre da perfezionare. È normale a questo punto della stagione. Questo tipo di avversario era complicato, aveva una partita in più rispetto a noi nelle gambe. Per questo prendo volentieri il passaggio del turno che ci permette di sfidare una squadra della nostra categoria e di giocare un’altra partita vera prima dell’inizio del campionato».

Gli azzurri hanno sofferto il centrocampo a cinque della Reggina, ma sono stati bravi a non perdere mai la testa e conquistare un successo che dà fiducia a tutto l’ambiente. «Abbiamo fatte tante azioni belle e di qualità, partendo a anche dai difensori. Frattesi? Ha avuto un buon impatto con la gara, è un giocatore di grande qualità, come il resto di tutti i giocatori di centrocampo della nostra rosa. Ma la qualità non basta, dobbiamo avere anche tanta voglia».
Dopo la sfida con il Pescara di Coppa Italia via al campionato. A due settimane dall’inizio della Serie B a che punto è l’Empoli di Bucchi.

«Come ho detto siamo ancora un cantiere aperto. Sto cercando in queste prima gare di dare continuità alle nostre prestazioni, elemento fondamentale per un campionato lungo e difficile come la serie cadetta – ha concluso Bucchi -. Ci vuole del tempo ma le partite come quella con la Reggina servono a mettere minuti nelle gambe dei giocatori. Dobbiamo trovare una quadratura e garantire continuità in tutte le nostre gare. E bisogna imparare a essere squadra sempre, anche nei momenti di difficoltà. Dobbiamo mantenere sempre la calma e non perdere la testa. E vincere soffrendo, come contro i calabresi, è importante».

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