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Inter-Icardi, la guerra dei Roses in salsa nerazzurra

David Biuzzi
Inter-Icardi, la guerra dei Roses in salsa nerazzurra

E' una partita in cui perdono tutti e il lieto fine sembra sempre più lontano, proprio come nel film di Denny De Vito 

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Ricordate "La guerra dei Roses"? Era un film diretto (e pure interpretato) da Danny De Vito uscito nel 1989 tratto dall'omonimo romanzo di Warren Adler. In sostanza racconta la storia di un amore che finisce. Quello di Oliver (Michael Douglas) e Barbara (Kathleen Turner) Rose. Finisce, appunto, ma finisce anche male. Molto male, per tutti.

Ecco perché oggi il remake sembra andare in scena in casa Inter. Dove i due litiganti sono la società nerazzurra e Mauro Icardi (incluso tutto l'entourage capeggiato dalla moglie-manager Wanda Nara). Già il finale della scorsa stagione era stato pessimo, ma l'inizio della nuova è addirittura peggio. Con l'argentino convocato per la prima parte del ritiro a Lugano e subito rientrato a casa, ad allenarsi da solo, dopo pochi giorni. Si dice perché il nuovo nocchiero del biscione, Conte, lo avrebbe trovato in pessima forma. Ma, in effetti, lo stesso ex ct e il direttore Marotta avevano già spiegato a chiare lettere che Icardi (come Nainggolan) era fuori dal progetto.

Scelta legittima, per una società, ci mancherebbe. Resta da capire, però, a chi davvero giovi questa situazione che ormai sembra irrecuperabile. Di sicuro non al giocatore, da anni considerato al top ma che ora rischia di restarea guardare gli altri che giocano; di sicuro non alla società, che sta svalutando un capitale tecnico e non solo. Sul mercato, infatti, non c'è la fila per prenderlo, anzi. Gli estimatori ci sono, ci mancherebbe. Si parla di Juve e Napoli, mica noccioline. Ma nessuno lo chiede, tutti aspettano che sia l'Inter ad offrirlo su un piatto d'argento. E col maxi-sconto.

In più, sempre stando ai rumors, ci sarebbe anche la volontà del giocatore di non accettare niente. Di restare all'Inter, almeno un anno, senza giocare ma a farsi pagare uno stipendio di quelli che pesano assai.

Ecco, dopo aver visto una finale di Wimbledon che sarebbe stato bello sospendere sul 12 pari del quinto set per far vincere sia Djokovic (che lo ha fatto) che Federer (che non ha perso), siamo di fronte a un altro tipo di competizione, di duello. Quello in cui perdono tutti. Perde Icardi, perde l'Inter.

Proprio come Oliver e Barbara nel film. La versione nerazzura de "La guerra dei Roses", insomma, difficilmente sembra poter avere un lieto fine.

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