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Empoli: un Drago(wski) a difendere la porta

di David Biuzzi
Empoli: un Drago(wski) a difendere la porta

Il polacco destinato a debuttare dal 1' minuto nel match col Sassuolo: "Ora sto bene, sono pronto"

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EMPOLI. A volerci mettere un pizzico di romanticismo, o di letteratura, sembra quasi di essere piovuti dentro una riedizione calcistica di una delle pietre miliari della nostra cultura: “I promesso sposi”. Già, perché a lungo il matrimonio (sportivo) fra Bartlomiej Drągowski e l’Empoli è sembrato contrastato da forze avverse. Le “leggi” del mercato prima, una schiena un po’ malconcia poi. Proprio come i due “bravi” che fermarono Don Abbondio.

Verso l’esordio

La speranza, ora, è che proprio come nel capolavoro di Alessandro Manzoni anche questa storia sia coronata dal lieto fine. Con un capitolo che potrebbe iniziare domenica pomeriggio, alle 15 al Castellani, quando gli azzurri se le vedranno con il Sassuolo. E soprattutto quando il ragazzo di Białystok dovrebbe consumare l’atteso debutto con la maglia dell’Empoli. Dopo le due gare saltate a causa di problemi fisici, infatti, anche ieri l’ex viola si è regolarmente allenato insieme ai compagni. Lo ha fatto nella sessione del mattino, consumata fra campo e palestra, lo ha fatto anche nel pomeriggio. Rassicurando chi ha incrociato il suo cammino mentre era impegnato, con gli altri nuovi acquisti, nello shooting fotografico. «Ora sto bene – ha detto l’estremo difensore – sono pronto». Pronto a dare il cambio a Provedel, di sicuro non troppo sereno dopo il pasticciaccio brutto dell’Olimpico, pronto a iniziare un percorso che, in realtà, poteva prendere il via anche tempo fa.

L’incrocio mancato

È dal 2016, infatti, che l’Empoli e Dragoswki si “annusano”, si rincorrono. Ai tempi fra i pali dell’Empoli c’era un altro promettente polacco, Lukasz Skorupski, mentre l’ex viola era da poco approdato nella non lontana Firenze con il sogno di imporsi e di farlo in fretta. Al Franchi, però, Dragowski lo hanno visto poco (7 presenze complessive dall’estate 2016 allo scorso mese di gennaio) e l’agente del giocatore, d’accordo con il ragazzo, aveva intravisto la possibilità di farlo crescere prima e meglio dalle parti del Castellani. Alla fine di quella drammatica stagione, però, gli azzurri caddero in disgrazia. Nel senso che si materializzò una retrocessione così brutta da presentare ancora il conto. Per Dragowski e il suoi entourage, stando alle indiscrezioni di quei giorni, scendere in Serie B non sarebbe stato neanche un problema. Nella rivoluzione dell’estate del 2017, però, le vie del mercato portarono in azzurro proprio Provedel (scelto e inserito nell’operazione con il Chievo per Pucciarelli) e Terracciano (a parametro zero dal Catania). E la storia sembrava una delle tante destinate a non concretizzarsi mai.

L’acciacco

Il resto, invece, è storia recente. Dragoswki che arriva da Firenze proprio in cambio di Terracciano. Da subito si apre il ballottaggio fra lui e Provedel. Iachini, con l’ex viola arrivato da pochi giorni, sceglie la strada della continuità. E quando il debutto sembrava ormai dietro l’angolo, cioè dopo il ko interno contro il Genoa, ecco il problema alla schiena che toglie di mezzo il polacco per le sfide contro Chievo e Lazio. Ora, però, anche questo ultimo ostacolo sembra superato. E il portiere cresciuto nel Jagiellonia, la squadra della sua uscita, col Sassuolo dovrebbe piazzarsi a difesa di una porta che incassa reti dalla bellezza di 20 giornate. Non lo attende un compito facile, insomma, e destino permettendo l’estremo difensore polacco dovrebbe dimostrare di essere Drago(wski) di nome e di fatto.

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