Empoli, Dell’Orco è la sorpresa Farias e Oberlin le incognite
Il terzino voluto da Iachini ha avuto un buon impatto all’esordio in campionato I due attaccanti, per differenti motivi, devono ancora dimostrare quanto valgono
empoli. Largo ai nuovi. Perché c’è bisogno di cambiare, di facce nuove motivate per raggiungere la salvezza. A Roma se ne sono viste diverse, tra rivelazioni che ancora si devono rivelare. La vera sorpresa porta nome e cognome di Christian Dell’Orco. Già, il pupillo di Iachini è arrivato a Empoli, nelle ultime ore del mercato di gennaio, per completare la difesa. Un’operazione di rinforzo, soprattutto dal punto di vista numerico pensavano in tanti. Perché un ragazzo con 20 presenze in serie A non può aggiustare una difesa rotta, che prende almeno due gol a partita. Beh, forse non l’avrà aggiustata, ma un paio di mani di scotch, di quello che tiene bene insieme i pezzi, Dell’Orco le ha date. Sì, perché con la Lazio è stato protagonista in positivo e il suo utilizzo dal primo minuto ha coinciso con la migliore prova difensiva dell’Empoli degli ultimi mesi. È arrivato dal Sassuolo proprio quando le trattative erano agli sgoccioli. I neroverdi nel 2015 lo avevano preso praticamente svincolato dopo il fallimento del Parma. Qualche esperienza in prestito, poi il ritorno alla base e la grande chance, proprio con Iachini che in Emilia aveva deciso più volte di puntare su di lui nello scorso campionato. Lo aveva già allenato in neroverde e lo ha riaccolto a braccia aperte. Lo ha buttato nella mischia in una gara difficile come quella con la Lazio e lui è stato il migliore in campo. Preciso, puntuale, pulito e anche elegante, dote che non guasta mai. Ma non poteva essere altrimenti perché il ragazzo di Sant’Angelo Lodigiano in realtà nasce come terzino sinistro, ruolo che può tranquillamente ricoprire anche adesso all’occorrenza. E proprio questo suo dna da esterno gli permette di essere veloce, di avere gamba e di sfruttare le sue caratteristiche tecniche anche come centrale nella difesa a tre. Nel teorema iachiniano è il difensore bravo a coprire ma in grado anche, con le sue doti tecniche di far girare bene il pallone quando l’azione deve ripartire, senza che la difesa vada in affanno mentre gli avversari pressano. Il futuro, visto la giovane età è dalla sua parte, il presente un po’ meno perché è stato inserito in un Empoli che deve fare i conti con numerose difficoltà. Ma l’esordio lascia ben sperare e chissà che non sia proprio lui con il suo contributo a regalare qualche sorriso gli azzurro e soprattutto a risolvere il drammatico problema dei gol subiti. Dei tanti nuovi arrivi che hanno debuttato in azzurro nelle ultime due gare è stato sicuramente il piu performante.
Sono ancora in cerca della loro dimensione, invece, gli attaccanti, Farias e Oberlin. L’ex Cagliari è a corto di minuti nelle gambe visto che nella prima parte di stagione, con i sardi, è stato impiegato a singhiozzo. L’intesa con Caputo è tutta da creare, ma solo il tempo può aiutare il brasiliano ad inserirsi. Il tempo che potrà aiutare anche Oberlin, un vero e proprio velocista che però deve adeguarsi alla tattica e alla fisicità del campionato italiano. Contro la Lazio si è dato da fare ma la sensazione è che le sue partite siano quelle dove gli avversari lasciano spazi nei quali infilarsi. Squadre propositive come ad esempio il Sassuolo che arriverà domenica. Per Dell’Orco un’emozionante sfida contro il passato. Per Oberlin e Farias la chance per provare a lasciare il segno. —
Alessandro Marmugi
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