Il Tirreno

Empoli

cosa cambia 

Ora c’è meno fantasia e più spazio ai muscoli

D.B.
Ora c’è meno fantasia e più spazio ai muscoli

La gamba degli attaccanti e i centimetri dei difensori sembrano portare la squadra più vicina alle idee di Iachini

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EMPOLI. Meno talento, ma più gamba. Così il massiccio mercato invernale sembra aver cambiato l’Empoli.

In sostanza, da oggi, sembra un po’ meno la squadra costruira per e con Aurelio Andreazzoli e un po più quella che può sposarsi con la filosofia di calcio di Beppe Iachini. Con alcune incognite da sciogliere, legate soprattutto agli stranieri, ma con una ricerca di caratteristiche precise che non lascia spazio ad interpretazioni diverse.

Basta pensare ai due attaccanti, Farias e Oberlin: due frecce, in sostanza. Ovvero attaccanti che certo non hanno la qualità di Zajc nel fraseggio stretto, ma che si esaltano quando hanno un po’ di campo a disposizione per mettersi in moto e far valere la loro velocità. Quello da scoprire, ovviamente, è proprio Dimitri Oberlin. Attaccante del 1997 di nazionalità svizzera (ma nato in Camerun) cresciuto nelle giovanili dello Zurigo ma esploso nel Basilea dopo un passaggio al Salisburgo. Soprattutto nella scorsa stagione, quando aveva incantato anche in Champions League attirandosi addirittura le attenzioni della Juve. E conquistando anche un posto in Nazionale. Quest’anno 23 presenze e 1 rete. Ma con il sogno di arrivare in Italia. Genoa, Atalanta e Sampdoria ci stavano pensando, l’Empoli lo ha preso con un blitz nella notte (quella fra mercoledì e giovedì) dopo che era arrivata l’offerta della Turchia per Zajc.

Velocità in attacco. Forza in difesa. Quella del greco Nikolaou, arrivato da giorni. Ma ora molto dipenderà dall’epilogo del caso legato a Miha Mevlja, 28enne che dovrebbe arrivare in prestito dallo Zenit San Pietroburgo. Uno che, coi suoi 190 centimetri e più di 80 chili, una mano potrebbe darla. Eccome. La decisione sul suo tesseramento attesa per oggi, insomma, non è un dettaglio. Intanto c’è Dell’Orco, che non è un corazziere ma ha il vantaggio di conoscere già Iachini con cui ha lavorato lo scorso anno al Sassuolo. Giocando sia da centrale che da esterno.

Quindi la trasformazione ha seguito la traccia del 3-5-2, del calcio più attento che l’Empoli insegue già dal cambio in panchina. E, naturalmente, ora, starà al campo dire se è la strada è quella giusta. —

D.B.

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