Meteo
Il “ruggito” dell’Use Rosa vale una fetta di salvezza
Giochi riaperti grazie all’impresa centrata con San Martino di Lupari, Computer Gross paga nel finale un pessimo avvio
È tornata a ruggire l’Use Scotti Rosa ed a farne le spese è stata San Martino di Lupari caduta al Pala Sammontana per 61-52 nella terza giornata di ritorno di A1 femminile. Ancora una sconfitta in volata, invece, per l’Use Computer Gross che si è arresa a Varese sul 73-70 nella seconda di ritorno di Serie B.
Scotti Rosa
Con una prestazione perfetta le ragazze di Alessio Cioni hanno centrato la seconda vittoria stagionale costringendo alla resa un team storico come San Martino di Lupari. Una prova corale in cui le biancorosse hanno dato tutte le risposte attese, sia dal punto di vista tecnico che di atteggiamento. Due punti fondamentali per la classifica, perché permettono di agganciare Torino a sua volta ko contro la capolista Venezia, e che concorrono ad iniettare una bella dose di energia nella corsa verso la salvezza. Dopo un primo quarto ampiamente amministrato (24-16 al 10’), nella seconda frazione le venete si sono fatte pericolose andando all’intervallo lungo sul -5 (35-30). Nella ripresa l’inerzia è rimasta ancora in mano alle ospiti che, dopo aver impattato a quota 40, sono passate a condurre andando all’ultimo riposo sul 44-46. Nella quarta frazione, però, la Scotti è stata brava a non mollare riprendendo in mano il controllo e scappando definitivamente con un break di 17-6 che è valso a seconda, importantissima vittoria nella massima serie italiana.
Computer Gross
Un’altra sconfitta in volata per l’Use Computer Gross che ancora non riesce a trovare una propria continuità di risultati. Stavolta i due punti sono rimasti a Varese che si è così aggiudicata lo scontro diretto, sebbene i ragazzi di Giovanni Bassi abbiano preservato la differenza canestri (all’andata era finita 87-69). Nell’economia della gara ha pesato indubbiamente un primo quarto con il freno a mano tirato (24-11 il parziale) che ha costretto i biancorossi ad inseguire ed investire molte energie per colmare il divario, energie che poi sono mancate sul finale. Al riposo si è andato sul +10 (41-31) per i padroni di casa. Nella ripresa, però, è tornata in campo un’Use diversa che con pazienza e determinazione ha saputo ricucire toccando il -1 con la tripla di Raffaelli (43-42) e chiudendo la terza frazione sul 54-52. Nel quarto periodo, dopo aver impattato a quota 54, Corbinelli ha trovato il primo vantaggio della gara (60-62), e da quel momento in poi si è giocato sul testa a testa fino all’ultimo giro di lancette quando, sul 71-70, Planezio dalla lunetta ha fatto partire i titoli di coda. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google