Italia
Il mercato dell’Empoli è sempre più in salita
Zulj va in Belgio, nessun passo avanti per Bani e Kownacki Tentativo a vuoto per Dell’Orco, Vlahovic resta possibile
Tanto fumo e poco arrosto nel mercato dell’Empoli. Che ieri ha perfezionato l’arrivo del giovane Tomas Cvancara, classe 2000, per la Primavera dallo Jablonec, ma nient’altro. E, anzi, tutto il lavoro impostato dai dirigenti azzurri sembra essersi complicato.
D’altra parte la vera novità delle giornata è che sfumato Peter Zulj, il centrocampista dello Sturm Graz che l’Empoli aveva nel mirino per rinforzare la mediana. Era una trattativa avanzata, tanto che Jakupovic (parziale contropartita) ieri era in Austria per negoziare il suo contratto, ma l’inserimento dell’Anderlecht ha fatto saltare il banco. I belgi hanno offerto 4 milioni (1,5 in più degli azzurri) e si sono presi il giocatore (che ha già superato le visite mediche e firmato un triennale con il club di Bruxelles). Capitolo chiuso, dunque.
Un boccone amaro per i direttori Accardi e Pecini. Anche se, nell’immediato, erano e restano la difesa e l’attacco i due reparti da rinforzare. E i candidati sono i soliti noti, ovvero Bani e Kownacki. Per il primo c’è stato un nuovo contatto col Chievo, ma la richiesta (5 milioni) continua ad essere ritenuta eccessiva. Resta lui il preferito, ma serviranno ancora alcuni giorni per un nuovo tentativo. Contatti anche con la Samp per l’attaccante, col club che preferisce la soluzione azzurra al Fortuna Dusseldorf. Ma il giocatore no. Anzi, vorrebbe la Bundesliga e la situazione resta bloccata. Le prossime 48 ore potrebbero essere decisive, ma non ci sono certezze. Anzi, se la Samp dovesse cedere Defrel (che ha richieste) potrebbe anche tenersi il polacco.
Così cominciano a circolare i nomi di possibili alternative, come Falcinelli ora al Bologna e Parigini del Torino. Si tratta, però, di ipotesi tutta da verificare. Come Trotta, del Sassuolo, che però potrebbe se non altro essere inserito in una trattativa che esiste già. E che ha ripreso quota ieri. Quella per il difensore Cristian Dell’Orco, classe 1994, già con Iachini in neroverde. È un mancino che può giocare sia da centrale che da esterno. La disponibilità del giocatore è totale, ma il Sassuolo lo valuta 5 milioni e a certe cifre non se ne parla neanche. L’affare, dunque, è lontano dalla dirittura d’arrivo. Anzi, bloccato. Come Marcjanik che in B ha tante pretendenti.
L’unico discorso che potrebbe andare a dama a breve, dunque, è quello relativo a Dusan Vlahovic, attaccante della Fiorentina (classe 2000, 190 centimetri di altezza). Il suo nome circola già dal momento dell’affare-Traore e gli azzurri sembrano intenzionati a prenderlo (si erano presi qualche giorno di riflessione) perché decisi a mandare Mraz a farsi le ossa al piano inferiore (forse al Venezia ma ci sono anche il Livorno e altre). Con la Fiorentina, d’altra parte, il discorso “rischia” di diventare più ampio. Non sembrano calde le piste per Thereau e Dragowski, ma potrebbe diventarlo quella per il centrocampista Dabo, soprattutto se il Benevento (oggi più deciso di Perugia e Pescara) insisterà per Capezzi. I viola, fra l’altro, vorrebbero aprirsi una corsia preferenziale (per il futuro) per Rasmussen dopo che l’Empoli ha rifiutato un’offerta (per il presente) di 5 milioni. Il sogno Rog, invece, è destinato a rimanere tale (sempre che il Napoli non decida di bloccare Bennacer). E, dunque, difficilmente sarà accettata l’offerta (ottima sotto il profilo economico) del Genoa per Krunic. Voci, infine, di un possibile interessamento del Lecce per Maietta, come già accaduto in estate. —
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