Il presidio
Finalmente il PalaSammontana non è più un tabù
Computer Gross ha spezzato l’incantesimo, mentre il ko di Venezia racconta che la Scotti Rosa può e deve crederci
Nel match prenatalizio è tornata a sorridere l’Use Computer Gross che ha sfatato il tabù del PalaSammontana imponendosi sulla Virtus Siena per 87-56. E’ durato invece soltanto per metà partita il sogno dell’Use Scotti Rosa di espugnare Venezia, da cui è tornata sconfitta 78-58.
Computer Gross
Finalmente l’Use che il PalaSammontana aspettava da molto, troppo tempo. Precisamente dal 13 ottobre, 2ª giornata di campionato, quando i biancorossi dettarono legge su Varese. Da allora il parquet di casa era rimasto un tabù, che però nell’aria prenatalizia i ragazzi di Giovanni Bassi sono riusciti a sfatare ai danni della Virtus Siena, su cui si sono imposti con un perentorio 87-56. Acuto importante per la classifica ma soprattutto per ridare slancio all’ambiente, grazie anche, e soprattutto, al modo in cui è maturata. Contro la neopromossa, infatti, la Computer Gross non è caduta nell’errore, ogni volta dietro l’angolo, di adeguarsi al passo degli ospiti, ma ha invece saputo dettare il ritmo e dare vita ad una prestazione corale e brillante, in cui tutti sono scesi in campo contribuendo a questo successo. A partire dalla seconda frazione l’Use è salita in cattedra, ha preso in mano l’inerzia ed ha saputo allungare toccando il +12 al riposo lungo (34-22). Da quel momento in poi i biancorossi sono stati bravi a mantenere saldo il controllo e, con grande autorità, hanno amministrato la sfida lasciando spazio anche ai giovani Falaschi, Landi e Maltomini, dando così al proprio pubblico il più bel regalo di Natale.
Scotti Rosa
Nell’ultima del girone di andata non è riuscita l’impresa all’Use Scotti Rosa che si è arresa per 78-58 sul parquet della capolista, ad oggi ancora imbattuta, Reyer Venezia. Un risultato che non stupisce, visti i valori. Le ragazze di Alessio Cioni sono riuscite a tenere testa alle blasonate padrone di casa fino al riposo lungo, andando negli spogliatoi sul 35-33. Nella ripresa però, come logico, Venezia è tornata in campo pronta a fare scuola e in un amen ha allungato toccando il +15 al 30’ (55-40) e poi scappando definitivamente nell’ultima frazione. In ogni caso l'Use Rosa è uscita dal Taliercio a testa alta dopo una gara alla quale si era presentata con il solo obiettivo di fare passi in avanti. E da questo punto di vista le risposte che Cioni aspettava sono arrivate. Ora ciò che conta, dopo la sosta natalizia, sarà ripartire il 6 gennaio proprio da questa gara e da questi progressi per inseguire il traguardo salvezza e cercare di mantenere la massima serie. Obiettivo a cui si può e si deve credere. —
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