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Piccolo Empoli Crolla al primo colpo e il Toro va in scioltezza

David Biuzzi
Piccolo Empoli Crolla al primo colpo e il Toro va in scioltezza

L’incornata di N’Koulou in chiusura della prima frazione sgonfia la truppa di Iachini che perde la partita e pure Krunic

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È un piccolo Empoli. O un Empoli piccolo, se preferite. Non fa differenza, purtroppo. La sostanza è che a Torino c’è un azzurro talmente sbiadito che quasi non si vede. Un bianco pallido, sulle stile delle maglie che i giovanotti di Iachini più che indossare portano a spasso per il campo. Davvero una brutta giornata, davvero una brutta prova. La peggiore delle 7 consumate col tecnico di Ascoli al timone, forse la peggiore dell’anno solare in assoluto. Perché basta poco, troppo poco per far crollare la partita che l’Empoli immagina di costruire. L’ennesimo gol di testa incassato, perché la squadra è piccola anche di statura, è tutto crolla.

Succede mentre passano i titoli di coda di un primo tempo neanche pessimo. Perché in avvio c’è pure qualche lampo interessante. Mazzarri, infatti, disegna un inedito 3-4-1-2 per il suo Toro e l’Empoli l’uomo in più nel mezzo sembra poterlo sfruttare bene. Con 4 novità rispetto a sabato scorso (tornano Maietta, Antonelli e Krunic, dopo 3 mesi si rivede Mraz là davanti), sono soprattutto i giovani a far ben sperare. Bennacer, che non a caso alla fine sarà uno dei pochi a salvarsi dal naufragio, e Traore. Che lo spazio lo sfrutta bene, ma solo fino al momento dell’ultima scelta: tiro o passaggio che sia, il baby-fenomeno spara sempre a salve. Così i granata, in difficoltà all’inizio, col passare dei minuti prendono tono, sostanza e campo. Non creano granché, è vero, ma per bucare l’Empoli neanche serve questo granché. E, infatti, al 44’ uno dei mali cronici degli azzurri torna a fare la differenza. Per gli altri. La contraerea, che non ha mai funzionato, fa cilecca anche stavolta: angolo corto di Falque per Baselli, cross nel cuore dell’area e N’Koulou brucia Maietta e, ovviamente di testa, piega il tentativo di opposizione di Provedel con la complicità di una deviazione dello stesso difensore. Potrebbe essere un semplice episodio, per carità, ma è quello che chiude la gara.

Se la prima frazione va in archivio male, infatti, la ripresa si apre peggio. Al 4’ Belotti vince un duello in quota (ai limite del fallo) con Bennacer (di cui è più alto 20 centimetri buoni), la palla arriva a De Silvestri che s’accentra, mentre Antonelli s’allarga, e dopo un rimpallo vinto scarica in fondo al sacco un gran sinistro. L’Empoli è già sotto di 2. Ma, soprattutto, sembra moralmente sotto un treno. Iachini prova a dare la scossa con La Gumina per Mraz e al 18’ ha già finito i cambi: Rasmuessun per l’acciaccato Maietta e Zajc per Traore (che prima di uscire si mangia il gol-riapri-partita calciando male col sinistro dal limite). Quello che non cambia, però, è l’Empoli. Che ormai in campo proprio non c’è più né ci tornerà più.

Proprio l’azione del secondo gol, però, qualcosa racconta. O almeno dovrebbe, perché somiglia tanto a una lezione di difesa a 3: quella del Toro è completata da due esterni che spingono e, a turno, anche uno dei centrali (ma soprattutto Izzo) si alza; quella azzurra è statica sulle corsie e sempre bassa (con l’aggiunta della tendenza a scappare indietro) nei tre centrali. Come al 30’, quando a Iago Falque basta una mezza finta a spalancarsi davanti la porta. E il sinistro dello spagnolo dice 3-0. L’Empoli, che ha battuto il primo e unico corner della sua partita appena 5 minuti prima, è al tappeto. Ma siccome al peggio non c’è mai fine al 44’ arriva anche l’espulsione (diretta) di Krunic per proteste. Lui e l’ammonito Di Lorenzo sabato contro l’Inter non ci saranno.

Speriamo ci sia l’Empoli. Che, per ora, incassa il terzo ko consecutivo, quello che fa più male, e arriva a quota 10 reti incassate solo negli ultimi 270 minuti di campionato. —



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