I numeri che mettono paura all’Empoli: presi quasi due gol a partita
La fragilità sta influendo molto anche sull’atteggiamento in campo In attesa del mercato tocca a Iachini invertire immediatamente la rotta
L’analisi
David Biuzzi
Era un generale e un filosofo, Sun Tzu. Al leggendario condottiero cinese, vissuto fra quarto e quinto secolo, è attribuito l’importante trattato militari “L’arte della guerra”. Che, fra le altre cose, spiega che «se ti difendi sei più forte». Frase da far diventare un mantra, per gli azzurri, visto che il problema è lì, sempre lì: nella difesa. O, se preferite, nella fase difensiva, come amano specificare gli addetti ai lavori.
I numeri
Ma di certo non serve un diploma a Coverciano o men che meno una laurea in qualsiasi settore delle scienze matematiche per rendersene conto che là dietro qualcosa non va. Bastavano i numeri. Che sono freddi per definizione ma in questo caso anche dolorosi: in 17 turni l’Empoli ha incassato la bellezza di 33 reti (praticamente 2 a partita), 1 in meno del Genoa e 3 in meno del Frosinone (le uniche due a fare peggio). Non solo, ne ha presi 7 nelle ultime due sfide con Fiorentina e Samp e sono solo due le partite terminate senza reti al passivo (il 2-0 al Cagliari e lo 0-0 in casa del Chievo). Il che, tradotto, significa che sono 14 giornate che gli azzurri non riescono a chiudere una contesa senza aver dovuto raccogliere almeno un pallone in fondo alla propria rete. Troppo. Decisamente troppo. E comunque abbastanza, anche se il calcio non è una scienza esatta, per capire che con certi numeri è difficile pensare positivo.
la paura
E, infatti, l’Empoli sembra entrato dentro un circolo vizioso. Come un cane che si morde la coda, tanto per capirsi. Perché più incassa (gol) più perde sicurezza (in difesa), ma più perde sicurezza e più incassa gol. In questo caso non sono i numeri a raccontarlo, ma l’atteggiamento della squadra. E la sfida contro la Samp, in questo senso, fotografa bene la situazione: primo tempo gagliardo e tosto, con pressing alto e la capacità di ribattere colpo sul colpo. Poi, in chiusura di frazione, arriva il gol di Ramirez. Un episodio, diviso fra prodezza del blucerchiato e l’errore di Acquah che osserva invece di andare a chiudere, che cambia tutto. Perché nella ripresa la truppa torna dentro con gli stessi uomini, ma occupando il campo in maniera decisamente diversa. Ovvero arretrando il baricentro di almeno 15 metri. Consegnando la propria metà campo al palleggio della Sampdoria. Ed è chiaro che se già ti difendi un po’ così e poi lo fai pure vicino alla tua porta il gol prima o poi lo prendi.
i rimedi
Anche se le vacanze di Natale non ci sono, dunque, gli azzurri devono fare bene i compiti a casa. Perché con Torino (mercoledì all’Olimpico) e Inter (sabato al Castellani) da sfidare c’è poco da stare allegri... A Beppe Iachini il compito di trovare un rimedio immediato, perché il ribaltone in panchina ha prodotto sì un cambio di atteggiamento, ma a livello numerico la situazione non è affatto migliorata. Anzi. Poi, con il mercato alle porte, toccherà anche al dg Pecini e al ds Accardi tentare di metterci (almeno) una pezza. Perché, appunto, «se ti difendi sei più forte» e ora l’Empoli ha bisogno di iniziare a difendersi bene sul serio. —
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