Il presidio
Sorrisi e rimpianti: le due facce della medaglia Use
Mentre Bassi è riuscito a scuotere la Computer Gross, Cioni e la Scotti masticano amaro: «Non meritavamo di perdere»
E’ finalmente tornata a sorridere l’Use Computer Gross che da Pavia ha portato a casa due punti fondamentali espugnando il parquet lombardo per 71-87. Ci è andata invece soltanto vicino l’Use Scotti Rosa che nello scontro diretto contro Vigarano si è arresa sull’85-89.
Use Computer Gross
Dopo due ko consecutivi è tornata a ruggire l’Use di Giovanni Bassi che sul campo sempre ostico di Pavia si è imposta con grandissima autorità per 71-8. Una vittoria costruita fin dall’avvio, in cui i biancorossi hanno finalmente mostrato l’atteggiamento determinato che coach Bassi aveva chiesto, evidentemente toccando le corse giuste. Ma soprattutto una vittoria di squadra, in cui tutti sono scesi in campo ed hanno contribuito a mettere il proprio mattoncino per portare a casa qualcosa che vale molto più dei due punti in palio. Già dall’avvio col un parziale di 0-9 firmato Botteghi-Giarelli. Nella seconda frazione la musica non è cambiata, con l’Use che ha continuato a spingere fino al 29-52. Un vantaggio che nella seconda parte i ragazzi di Bassi hanno saputo amministrare senza particolari problemi. Per una vittoria da cui adesso la Computer Gross dovrà assolutamente ripartire per cercare conferme anche tra le mura del PalaSammontana.
Use Scotti Rosa
Un'altra sconfitta che però stavolta fa ancora più male. Nello scontro diretto contro Vgarano, squadra come la Scotti in corsa per la salvezza, le ragazze di Alessio Cioni si sono arrese in volata per 85-89 perdendo un’altra occasione per riuscire a fare un importante passo in avanti nella lotta per mantenere la massima serie. Una gara come da pronostico combattutissima e decisa soltanto sul finale, in cui in casa Use hanno pesato una difesa troppo lasciva nel primo quarto (ben 29 i punti concessi nei primi dieci minuti), le tante palle perse (24) e il 16% dalla lunga distanza (che era 0/14 all’intervallo). «Dispiace per questa sconfitta – commenta il coach – ha vinto la squadra che, in fin dei conti, non ha fatto più di noi. A decidere sono stati gli episodi, un loro tiro affrettato col quale hanno vinto la partita mentre noi abbiamo gestito male il possesso decisivo senza riuscire a fare canestro. Alla fine non ha vinto chi ha meritato, stavolta c’eravamo e nella seconda metà di gara ci abbiamo messo il cuore. Poi non nascondo che le cose da migliorare non mancano, a partire dalla nostra difesa che ci ha fatto scivolare a meno dieci, divario che poi si fa fatica a rimontare». —
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