Il presidio
L’Empoli da un derby all’altro: stavolta c’è quello... degli ex
Con quei vecchi amici in panchina, sul campo di gioco e anche dietro la scrivania, la sfida contro la Sampdoria è come una storia di destini che s’incrociano
EMPOLI. Da un derby... all’altro. In senso stretto, perché andato (male) quello di Firenze dietro l’angolo c’è subito Empoli-Sampdoria. E la sfida che sabato pomeriggio accenderà il Carlo Castellani, è un altro derby. O, se preferite, un alto tipo di derby. Per la precisione, quello degli ex. Che ormai si sprecano più o meno in ogni partita, ma che in questo caso sono davvero tanti e sono davvero poco banali. Si aggireranno sul campo, ma anche in panchina e dietro la scrivania. Una serie di storie e di incroci impressionante e difficilmente eguagliabile.
I condottieri
A partire da quello in panchina. Perché da una parte ci sarà Beppe Iachini, che con la Samp ha centrato forse la più belle delle sue 4 promozioni in Serie A. Perché fu chiamato a novembre al posto di Atzori (altro ex, tanto per cambiare...) coi blucerchiati in brutte acque. Ma lui li condusse ai playoff (trascinato dai gol di Eder e Pozzi, alri ex) e li vinse: prima e unica volta che c’è riuscita una 6ª classificata. Aveva il rinnovo automatico, ma poi i liguri scelsero Ciro Ferrara (e forse se ne pentirono) al suo posto. Dall’altra parte, invece, c’è Marco Giampaolo che nella stagione 2015/2016 ha guidato gli azzurri al secondo miglior piazzamento della storia: il 10° in A. Arrivò fra lo scetticismo al posto di Sarri, ma costruì una squadra forte e si ricostruì una carriera dopo anni difficili e la ripartenza di Cremona. Entrambi, insomma, hanno lasciato un segno.
Il cacciatore di talenti
Come, alla Samp, lo ha lasciato l’attuale dg azzurro Riccardo Pecini. Che in Liguria, come cacciatore di talenti, ha portato giocatori... e soldi. La lista sarebbe simile, per volume, all’elenco del telefono di Roma, ma valgano per tutti i nomi di Skriniar, Schick e Torreira. Gente pagata il giusto e venduta a peso d’oro. Per la gioia di Ferrero che, non a caso, di lasciarlo andare proprio non ne voleva sapere. E anche il ds Accardi, tanto per dire, è un ex perché nella Samp ci ha giocato (come un altro ex... da scrivania è il capo ufficio stampa Gamba).
Ex freschi e meno
Sul campo, poi, nel corso degli anni gli incroci sono stati tantissimi: i già citati Eder e Pozzi, ad esempio, ma anche Maccarone. Gente che non si dimentica facilmente, insomma. Oggi i più freschi sono in casa Empoli, con Matias Silvestre e Leonardo Capezzi. Sono arrivati in estate, al Castellani, proprio dalla Liguria (c’è anche Acquah, che però alla Doria ha giocato nel 2015). Ma anche Giampaolo ne ha e sono speciali. Al netto dell’infortunato Regini, comunque sulla via del recupero, il pensiero va subito a Lorenzo Tonelli e Riccardo Saponara. Due che nell’Empoli hanno iniziato a vincere, insieme, nelle giovanili e fino alla A. Considerati anche i componenti dei due staff, quindi, un festival dell’ex.
I prossimi...
E, presto, potrebbero aumentare. Intanto nel conto ci sarebbe pure il quasi ex La Gumina, che in estate l’Empoli ha strappato proprio alla concorrenza della Samp. Ma non solo: ai blucerchiati piace Di Lorenzo, non è un mistero. Anche se forse la quotazione del difensore è già troppo alta per i liguri. E agli azzurripotrebbe far comodo un attaccante come Dawid Kownacki, anche sela pista è ancora da esplorare.
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