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Nei racconti di Bruschi storie di epoche e campioni
EMPOLI. Lo sport come parte integrante della storia. E non solo sui campi. Lo insegna il recente Pallone d’oro a Modric, profugo di guerra nell’ex Jugoslavia in fiamme, ma la racconta anche il libro dell’empolese Paolo Bruschi, fra le altre cose blogger e socio della società italiana di storia dello sport. S’intitola “Essere campioni è un dettaglio, storie del XX secolo fra sport e società” ed è edito “Scatole Parlanti”. E, in poco meno di 300 pagine, accende la luce sul 900 attraverso le imprese e le storie personali di grandi dello sport: dalla “tregua di Natale” della Grande Guerra agli eroi azzurri di Spagna 82 passando per leggende come Bartali, Coppi, Cassius Clay, Billie Jean King e Karim Abdul Jabbar. Ma c’è anche Puskas che sfida l’Empoli e tanto altro. Campioni che hanno segnato epoche, epoche che hanno segnato i campioni. Perché lo sport, questo è il messaggio, contribuisce alla formazione di identità collettive.
E da domani incontri dalle 16 alle 18 (il programma sulla pagina Facebook dedicata al libro) al Trovamici, alla “Libera Università”, per parlarne con l’autore. —
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