Il presidio
C’è un gioiellino che incanta Tutti pazzi per il baby Traore
Il classe 2000 conquista sempre più estimatori in Italia e soprattutto all’estero con il Monaco che avrebbe già avuto i primi contatti diretti coi dirigenti azzurri
Ai tempi del villaggio globale e dei social destare l’attenzione è un attimo. Figuriamoci se sei nato nel 2000 e già giochi, attualmente in pianta stabile, in un campionato di calcio che si chiama Serie A. Quello di CR7, tanto per rendere l’idea...
Così Junior Hamed Traore, il gioiellino dell’Empoli, è già finito nel tritacarne delle voci e delle indiscrezioni, più o meno fondate, di mercato. Non più tardi di ieri, tanto per fare un esempio, il ds azzurro Pietro Accardi è intervenuto a una radio romana per smentire di aver parlato direttamente col collega giallorosso Monchi del futuro (prossimo) centrocampista. Proprio la Roma, comunque, è uno dei club che lo sta seguendo. Come la Juventus, che già nell’estate del 2017 aveva offerto 3,5 milioni di euro per averlo nel suo vivaio. L’Empoli disse no, nonostante il peso della fresca retrocessione, e no sta dicendo e ha intenzione di dire anche a chi il ragazzo lo vorrebbero strappare a Iachini (che stravede per lui come già Vivarini e Andreazzoli) subito.
«Qui sono a casa e non ho fretta di andarmene», disse lui una decina di giorni. E fretta di cederlo non ne hanno Accardi, Pecini o il presidente Corsi. Anche perché il valore di Traore cresce di partita in partita. Proprio come crescono i suoi estimatori. E non solo in Italia. Anzi, come spesso accade quando si parla di giovani è dall’estero che arrivano i primi segnali seri, importanti, concreti.
Come il passo del Monaco, che avrebbe già iniziato a sondare il terreno direttamente coi dirigenti azzurri. Anche per loro, però, stessa risposta: oggi Traore non si tocca. Il gioiellino azzurro, nell’immediato, è blindato. —
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