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IN CASA EMPOLI 

Stavolta in panchina ci va... l’altro Beppe

Alessandro Marmugi
Stavolta in panchina ci va... l’altro Beppe

Con Iachini squalificato domani al Castellani tocca a Carillo suo storico vice che da giocatore ha già fatto male all’Atalanta 

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Ogni supereroe che si rispetti ha bisogno di una spalla, di un braccio destro che lo aiuti nelle sue missioni più difficili. Ogni Batman insomma ha il suo Robin. E “Super Iachini” in questa missione salvezza che ha da poco iniziato ad Empoli può fare affidamento su un suo fedele scudiero. Si tratta del suo storico vice, Giuseppe Carillo, che lo ha seguito anche all’ombra della Collegiata.

Domani pomeriggio (ore 15), contro l’Atalanta, toccherà proprio a lui guidare la squadra dalla panchina visto il turno di squalifica che è stato inflitto a Iachini. Questa volta toccherà a lui, l’altro Beppe, sedersi in panchina da protagonista e guidare l’Empoli in una gara importante per il cammino del campionato.

Magari con un orecchio ben teso verso la tribuna per sentire le indicazioni di Iachni, che dovrà tenere a bada la sua indole tarantolata nei gabbiotti della tribuna del Castellani. Ma forse non ce ne sarà nemmeno bisogno perché Carillo, le idee di quello che è un amico e collega le conosce a menadito. Il rapporto fra i due infatti va avanti da tantissimi anni. L’ “altro Giuseppe” infatti è lo storico vice di Iachini, praticamente da 16 anni. Un legame nato nelle giovanili dell’Ascoli, quando i due erano ancora ragazzi. I due hanno preso strade diverse da calciatori. Iachini ha viaggiato verso Verona, Fiorentina, Ravenna e Palermo. Per Carillo invece tappe importanti a Torino, Venezia, Terni, per poi concludere la carriera da calciatore nel 2000, a Chieti.

Anche lui da calciatore era un centrocampista di rottura, un mastino anche se poteva interpretare più ruoli. Cresciuti insieme e diventati allenatori insieme. Già, perché le due carriere parallele si sono incontrate al corso per allenatori a Coverciano. Beppe e Beppe si ritrovano per intraprendere una nuova strada, quella in panchina. Carillo diventa vice di Piero Braglia al Chieti, Iachini di Novellino a Piacenza. Ma alla fine, questa strada, decidono di percorrerla insieme. Carillo diventa vice di Iachini nel 2002/2003 a Cesena e lo segue in tutte le sue avventure. Da Vicenza a Piacenza, passando per Verona, sponda Chievo e per Brescia. Ma anche nella fortunata stagione alla Samp, a Siena e poi a Palermo, nella doppia avventura tra gioie e dolori. Infine Udinese e Sassuolo e adesso anche l’azzurro dell’Empoli.

Meno focoso dell’altro Beppe, ma altrettanto efficace nel farsi seguire dai calciatori, gli è già capitato, ovviamente di sostituire Iachini squalificato e di prendere in mano lui le redini del gioco, soprattutto nell’annata a tinte blucerchiate in cui Iachini finì spesso nel mirino degli arbitri. Adesso lo farà con una squadra che conosce da poche settimane e contro un avversario che gli evoca dolci ricordi. Già, perché Carrillo, da giocatore è stato un vero e proprio giustiziere per l’Atalanta. Il 25 febbraio 1990, quando giocava nell’Ascoli allenato da Aldo Agroppi al “Del Duca” con un terribile sinistro segnò agli orobici in un match poi terminato 1-1. È stato uno dei 5 gol segnati da Carillo in serie A. La sua speranza è che la gara di domani, che lo metterà di nuovo di fronte alla squadra nerazzurra, si trasformi in un dolcissimo deja-vù. —



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