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L’Empoli esonera Andreazzoli Missione-salvezza a Iachini

David Biuzzi
L’Empoli esonera Andreazzoli Missione-salvezza a Iachini

Sembrava che “nonno Aurelio” fosse confermato almeno fino all’Udinese poi la spinta decisiva è arrivata dalla Grecia con le lusinghe all’ex del Sassuolo

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EMPOLI

È il brutto finale di un film bellissimo, l’epilogo amaro di una storia che ha regalato gioie, sorrisi, trionfi: Aurelio Andreazzoli, l’uomo della promozione dei record, non è più l’allenatore dell’Empoli. La sua fantastica avventura azzurra si è chiusa ufficialmente ieri, lunedì 5 novembre, alle 18,54 con il comunicato ufficiale del club: esonerato. Esonerato insieme ai suoi collaboratori Giacomo Lazzini, il vice, e Andrea Aliboni, collaboratore e tattico. In barb a anche a un rinnovo, di pochi mesi fa, fino al 30 giugno 2020.

La missione salvezza passa ora nelle mani di Beppe Iachini. E proprio la scelta del nuovo timoniere è stata decisiva per un cambio di rotta comunque improvviso. Certo , risultati non davano una mano a “nonno Aurelio, 7 sconfitte e 3 pareggi dopo la vittoria all’esordio con Cagliari, ma tutto lasciava pensare che il tecnico di Massa avesse ancora a disposizione almeno la partita di domenica, quella in casa con l’Udinese, per riagganciare il treno (perché questo dice comunque l’attuale classifica) e sistemare i problemi di una squadra che gioca bene, anche troppo, ma è spesso troppo morbida e cade in errori banali.

Solo che Iachini, individuato già da tempo come papabile, nelle ultime ore aveva ricevuto un’importante offerta per diventare il commissario tecnico della Grecia. L’Empoli, così, rischiava di restare senza la sua prima scelta (erano circolati anche i nomi di Nicola e Mihajlovic ma senza conferme troppo convinte...) e rivivere l’esperienza dello scorso anno. Infatti anche quando si addensarono le prime nubi su Vivarini (dopo la sconfitta di Vercelli) Iachini era la prima scelta ma i dirigenti azzurro lo trovarono già “prenotato” dal Sassuolo. Da qui, probabilmente, la decisione di operare subito un cambio che, comunque, non è stato preso alla leggera. Anche a prescindere dal fatto che è arrivato nel giorno del 65° compleanno di Andreazzoli.

«Sono dispiaciuto e scosso per questa decisione – commenta il presidente Fabrizio Corsi – purtroppo va a colpire un professionista che ci ha regalato una delle soddisfazioni più belle, come la promozione dei mesi scorsi, e una persona assolutamente speciale». Decisione molto sofferta, dunque, ma comunque presa. «Ci sembra che per raggiungere la salvezza ci manchi qualcosa – continua il massimo dirigente – e in particolare quell’atteggiamento da “provinciale” che spesso è necessario per fare punti. Con questa scelta andiamo alla ricerca di una componente del genere».

A partire da oggi. Quando Iachini, che potrebbe arrivare col suo vice Beppe Carillo, dirigerà il suo primo allenamento in azzurro. Con il classico cappellino sulla testa, ci mancherebbe, e con l’obiettivo di trasmettere subito qualcosa al gruppo in vista della partita con l’Udinese, una delle sue tante ex squadre, che era e resta assolutamente decisiva per il cammino dell’Empoli. Intanto, ieri sera, è già arrivato in città. Dopo i contatti con il ds Accardi e il dg Pecini, infatti, c’è stato anche il primo faccia a faccia con Corsi e la firma sul contratto che dovrebbe essere biennale, proprio come quello offerto dalla Grecia. Stamani l’ufficialità. E già l’aspetto tattico sarà subito interessante. Iachini, infatti, in passato ha spesso giocato con la difesa a 3, danzando fra 3-5-2 e 3-4-2-1. Non è un integralista, però, come dimostrato l’annoscorso al Sassuolo quando ha optato spesso per il 4-3-3.

Insomma, inizia una nuova storia e sarà tutta da scoprire. Ma, intanto, una bellissima è finita. Ed è finita nel peggiore dei modi. —



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