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Andreazzoli riapre il cantiere e pensa all’albero di Natale

David Biuzzi
Andreazzoli riapre il cantiere e pensa all’albero di Natale

In vista della Lazio provato il 4-3-2-1 con Caputo unica punta e Krunic avanzato La difesa ritrova i pezzi: Maietta al lavoro con il gruppo, rientra l’allarme Veseli

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EMPOLI

Non siamo neanche a metà settembre, eppure il comun denominatore della vita di Empoli sembra già diventato... il Natale. Dopo le iniziative di Comune e commercianti che vogliono diventarne la capitale, infatti, ecco che anche “nonno Aurelio” si mette a rispolverare l’albero. In senso ovviamente tattico.



Nell’allenamento di ieri mattina al Sussidiario, infatti, Aurelio Andreazzoli ha riaperto improvvisamente il cantiere provando un sistema di gioco diverso: il 4-3-2-1. Che, in questo caso, non è lo splendido libro di Paul Auster ma il vestito che l’allenatore potrebbe far esibire ai suoi al galà di domenica pomeriggio con la Lazio. Dal rombo all’albero di Natale, insomma, con un attaccante in meno e un centrocampista in più. Anzi, un altro fantasista. La prova generale, come accennato, è stata consumata ieri mattina al Sussidiario, nell’ultimo allenamento a porte aperte. Da oggi si proseguirà lontano da occhi indiscreti, ma la sensazione è che l’allenatore ci sia pensando seriamente. Anche perché proprio lui, già in avvio di stagione, aveva fatto capire che il suo Empoli avrebbe potuto cambiare modulo, ma non atteggiamento, per alcuni degli incontro più difficili del campionato. E quello con la Lazio di sicuro non sarà dei più semplici...



Così si può ipotizzare, facendo leva sulle prove di ieri, anche i nomi di chi sarà davvero interessato a questa novità tattica. Il primo è Nino La Gumina, che potrebbe essere per la prima volta escluso dall’undici di partenza lasciando a Ciccio Caputo il compito di insidiare la difesa di Simone Inzaghi. L’altro è Ismael Bennacer, che tornerebbe titolare in mediana. A fargli posto Rade Krunic, destinato ad avvicinare la sua posizione di partenza a quella dell’amico Zajc. Attenzione, però, perché le possibilità alternative non mancano. Ed è un altro aspetto che rafforza l’ipotesi del passaggio al 4-3-2-1. In avanti, ad esempio, c’è anche Mraz che nell’Under 21 della Slovacchia ha dimostrato di trovarsi assai bene nel ruolo di unico riferimento centrale. La batteria dei centrocampisti, poi, comprende elementi come Traore e Ucan che qualità e numeri per “danzare” sulla trequarti avversaria ne hanno in abbondanza.



Ma la sessione ha detto anche un’altra cosa importante: la difesa ritrova i pezzi. Come Mimmo Maietta, tornato a lavorare con il gruppo anche in anticipo rispetto al previsto. Salvo nuove sorprese, dunque, il senatore della difesa contro la Lazio sarà regolarmente al suo posto. Allenamento coi compagni anche per Frederic Veseli. Era rientrato in condizioni non buone dalla Nazionale, l’albanese, ma un giorno in più di riposo sembra essere stato sufficiente per rimetterlo in pista. E anche in pole position per il ruolo di terzino sinistro. Nonostante il sospiro di sollievo arrivato insieme alla diagnosi, infatti, Manuel Pasqual anche ieri non era in gruppo. I postumi del trauma oculare accusato la scorsa settimana, infatti, consigliano la massima prudenza e il nodo sulla sua disponibilità con la Lazio sarà sciolto solo in extremis. —



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