Il Tirreno

Empoli

Giocatore, dirigente delle giovanili e poi direttore sportivo del club Ora Carli si appresta a tornare al Castellani da diesse del Cagliari 

La domenica speciale di Marcello che debutta da ex nel “suo” stadio

La domenica speciale di Marcello che debutta da ex nel “suo” stadio

il personaggioIn tutti gli anni di Empoli che ha vissuto, ha sempre messo in primo piano le emozioni. Già, come quando pensò che Maurizio Sarri potesse essere l’uomo giusto per l’Empoli. «Non badiamo...

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il personaggio

In tutti gli anni di Empoli che ha vissuto, ha sempre messo in primo piano le emozioni. Già, come quando pensò che Maurizio Sarri potesse essere l’uomo giusto per l’Empoli. «Non badiamo ai risultati – diceva – ma vogliamo costruire una squadra rompiscatole che sappia emozionare». Questa volta però a emozionarsi sarà lui, tornando lì dove tutto è cominciato. Già, perché per Marcello Carli Empoli è molto di più di una seconda casa. All’ombra del Castellani ha ricoperto praticamente tutti i ruoli. Da calciatore prima a responsabile del settore giovanile poi, fino a diventare dirigente della prima squadra, direttore sportivo e poi direttore generale. Prima a fianco di Pino Vitale, poi da solo a costruire uno degli Empoli che rimarranno indimenticati. È stata una grande storia, quella di Carli ad Empoli, costellata dagli anni complicati della serie B, al playout contro il Vicenza. Da quel momento in poi, la svolta con l’incontro, ad un casello dell’autostrada con Maurizio Sarri. Da lì una lunga serie di successi il ritorno in serie A, ma soprattutto l’obiettivo che si era prefissato all’inizio: emozionare il pubblico e far ritornare la gente allo stadio. Una bella storia terminata però con una grande delusione, la retrocessione nella buia notte di Palermo e l’addio all’azzurro. Tanti ragazzi sono cresciuti sotto la sua ala protettiva, da Tonelli a Hysaj passando per Riccardo Saponara.

Un’epoca indimenticabile nella quale Carli ha piazzato tanti colpi di mercato, ma è stato soprattutto capace di proteggere le sue squadre da tutto e da tutti. Nei momenti difficili e nelle sconfitte ha saputo e fare quadrato attorno ai suoi allenatori e i suoi giocatori. Come spesso accade nel calcio non c’è il lieto fine. Ora Carli è ripartito da Cagliari e per la prima volta, dopo una vita, tornerà da avversario al Castellani. Chissà che domenica, all’ingresso in campo non sbagli panchina o pure che non si metta da solo, come faceva qualche anno fa, sugli spalti della curva nord. Di quello che, alla fine, è ancora un po’ il suo stadio. —

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