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Dentro un play in più Capezzi arriva prima dell’ufficialità
Preso in prestito con diritto di riscatto dalla Samp, ieri il primo allenamento E i direttori Accardi e Pecini ora potrebbero concentrarsi sulla retroguardia
EMPOLI
Alla fine è arrivato prima lui... dell’ufficialità. Già, perché il timbro sull’acquisto di Leonardo Capezzi è atteso per la giornata di oggi, ma come previsto il giocatore già ieri è sbarcato al Castellani.
Arriva in prestito con diritto di riscatto dalla Sampdoria. Chiudendo il cerchio di una trattativa avviata da tempo e conclusa anche piuttosto velocemente. Solo che i doriani, dopo la cessione di Torreira, aveva bisogno di prendere almeno un altro specialista della regia prima di lasciarlo libero. E gli azzurri hanno dormito sonni decisamente tranquilli visto che in queste settimane il ragazzo di Figline Valdarno, classe 1995, si è sempre allenato non solo nel ruolo che dovrebbe venire a coprire anche in azzurro, quello di play basso, ma anche nello stesso sistema tattico, il 4-3-1-2, e soprattutto agli ordini di un maestro di calcio come l’ex Marco Giampaolo.
E, infatti, Capezzi dopo il riscaldamento ha subito indossato la pettorina arancione da jolly, quello che nella partitella a campo ridotto gioca per chi è in possesso palla, e ha cominciato subito a far vedere passaggi rapidi e quasi sempre precisi. Due tocchi al massimo, proprio come pretende Andreazzoli, e periodo di ambientamento che, dunque, potrebbe essere relativamente veloce.
Un dato che, alla fine, potrebbe anche pesare sulle prossime mosse di mercato. Perché va ad unirsi alle convinzioni del stesso tecnico su Bennacer e Rasmussen. Già prima della buona prova contro l’Eintracht, infatti, il tecnico aveva parlato così del franco-algerino e del danese: «è talmente bravo che può giocare in qualsiasi ruolo», sul primo, e «ha fatto vedere cose interessanti, compresa quella di poter giocare anche davanti alla difesa. E il periodo di preparazione serve anche per sperimentare».
Insomma, fra nuovi arrivi e soluzioni interne, quelle dettate dal lavoro del tecnico, l’Empoli potrebbe aver colmato il vuoto che aveva prima del previsto. Questo, però, non significa che il lavoro deidirettori Accardi e Pecini sia finito. Anzi. Semmai potrebbe cambiare qualche strategia. Ad esempio già da qualche giorno non si registrano passi avanti nella trattativa con il Torino per Acquah. Eppure l’accordo non sembrava lontano. Certo a livello economico c’era e probabilmente c’è ancora qualcosa da rivedere ma il gap non era ampio com’è, ad esempio, nella valutazione di Krunic, che i granata continuano a corteggiare ma senza avvicinarsi alla valutazione (almeno 7 milioni) data dagli azzurri. Ora, insomma, c’è meno fretta.
Un altro indizio, in questo senso, è la ricerca non solo di specialisti in mediana (da tenere sempre segnato anche iul nome di Cataldi) ma anche di un difensore. Con Luperto, convocato dal Napoli per le amichevoli internazionali, che sembra ora meno sicuro del ritorno e un altro sampdoriano, Silvestre, che continua a piacere. Non solo all’Empoli, questo è il problema, ma nonostante le difficoltà (Parma, Cagliari e Bologna sono sul giocatore) la posta per l’argentino non sembra ancora chiusa.
Insomma, con Rasmussen alzato in mediana e Bennacer pronto a tornare al ruolo di interno potrebbe arrivare un difensore prima di un centrocampista. E un difensore potrebbe anche essere il prossimo a lasciare la compagnia. Si tratta, nello specifico, del giovane Imperiale, promesso sposo del Siena già da qualche giorno. Ma il giocatore è ancora a Empoli perché serve un sostituto. Che potrebbe anche arrivare dall’estero. Mercato sempre da considerare, anche per il centrocampo, vista la presenza di un cacciatore di talenti come Pecini. —
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