Il presidio
L’Empoli ricomincia dai gol dell’implacabile Ciccio Caputo
Zajc lo ispira e il bomber cala il poker con la Lampo, tripletta per il giovane Mraz La Gumina sbatte sulla traversa (due volte) e in campo si rivede anche Provedel
LAMPORECCHIO. L’Empoli riparte esattamente da dove aveva lasciato. Cioè dal suo uomo gol, Ciccio Caputo, che cala un poker in meno di 30 minuti nel primo test della stagione, quello in casa della Lampo. E se il gemello Donnarumma se n’è andato, ecco il giovane Mraz che si segnala con un tris, mentre La Gumina debutta bene ma sbatte contro i legni (per ben due volte).
In avvio Andreazzoli deve rinunciare a Fantacci, noie muscolari, e a Mchedlidze, fermato adal torcicollo. In panchina c'è anche Alejandro Rodriguez, appena rientrato ad Empoli e pronto a riprendere la parte finale del percorso di recupero con i compagni. Il tecnico mischia le carte buttando subito nella mischia qualche giovane.
In primis il polacco Marcjanik, che agisce al centro della difesa al fianco di Maietta. A centrocampo, invece, tocca a Traore giostrare nel ruolo di regista nel quale è stato impiegato anche in queste prime sedute di allenamento. Ma la stagione, come detto, ricomincia soprattutto dai gol di Ciccio Caputo ispirati dagli assist di Miha Zajc. Lo sloveno inventa e il bomber finalizza. Ne segna addirittura 4 sfoggiando tutto il suo repertorio: tocco da pochi passi, tiro a giro di destro e anche dirbbling sul portiere. Sugli scudi anche Lollo (pure lui timbra il cartellino), quasi un altro rispetto alla passata stagione. Corsa, grinta e dinamismo, i problemi al ginocchio sembrano ormai alle spalle. Buona anche la prova di Traore come regista, alternatosi nel ruolo con Brighi, Marcjanik in dietro svolge l’ordinaria amministrazione con rivali che non portano quasi mai pericoli.
Nella ripresa il tecnico cambia tutto e inserisce una formazione imbottita di giovani. Veseli resta in panchina a scopo precauzionale. Torna tra i pali Ivan Provedel, fermo da gennaio per l'infortunio. In regia tocca a Bennacer mentre, insieme a tanti Primavera a centrocampo, in attacco c’è l'inedita coppia formata da Mraz e La Gumina. In difesa invece, a fare coppia con Romagnoli, al centro, c’è il danese Rasmussen, che mostra subito grande dinamismo e personalità. È avvantaggiato, perché arriva da un campionato in pieno svolgimento ed è nel pieno della forma fisica, ma mostra grande temperamento. Tanto da sfiorare il gol con un bel colpo di testa, parato dal portiere. In avanti invece Mraz mostra subito le sue caratteristiche da centravanti, proteggendo palla e facendo salire la squadra.
Lo slovacco trova il suo primo gol in azzurro deviando di esterno destro un cross di Belardinelli. Poi segna ancora con un bel piatto sinistro dal limite. E alla fine fa tris da due passi bagnando il suo esordio con una bella tripletta. Invece a fermare Nino La Gumina, come accennato, ci si mette la sfortuna. Il bomber si muove bene e con gran velocità ,ma nelle due ottime occasioni che gli capitano colpisce in entrambi casi la traversa. Finisce con la squadra che va sotto il lato occupato dai tifosi per salutarli, come già avevano fatto gli 11 scesi in campo nel primo tempo: dalla contestazione dello scorso anno, sempre su questo campo e sempre alla prima uscita, agli applausi di una bella giornata. Adesso è tutta un'altra storia.
«Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati – spiega Andreazzoli – avevo chiesto ai ragazzi di attaccare la porta nella prima mezz'ora e di far girare palla nell'ultimo quarto d'ora. lLo abbiamo fatto nel primo tempo, nella ripresa invece ho chiesto di spingere fino in fondo. Sono soddisfatto». Anche delle prove dei singoli. «Non voglio dare giudizi sui nuovi arrivati – continua il tecnico – sarebbe prematuro. Preferisco elogiare i ragazzi della Primavera che ci stanno dando una mano in questi giorni. Penso a Ricci, Belardinelli, Ricchi. Traore regista? Lui può ricoprire tutti i ruoli. Lollo? Sono contento che stia bene dopo una stagione per lui molto difficile». —
ALESSANDRO MARMUGI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .
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