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Empoli, sul Castellani soffia un vento dall’Est Europa

di Alessandro Marmugi
Empoli, sul Castellani soffia un vento dall’Est Europa

La spina dorsale della truppa azzurra dei record è composta da calciatori balcanici con Marcjanik la colonia è ancora più nutrita e potrebbe non essere finita qui

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EMPOLI. Altro che brasiliani o argentini. I nuovi talenti del pallone ormai, non arrivano più dal Sudamerica. I talenti quelli veri, sbocciano alle pendici dei Balcani. Se ne sono accorti in tanti ma se n’è accorto anche l’Empoli. Sul Castellani soffia forte il vento dell’est. Ormai da qualche anno infatti, la spina dorsale degli azzurri arriva dall’Europa orientale. Da Krunic a Zajc passando per Veseli. Mai come oggi, nella sua storia gli azzurri avevano avuto una colonia così nutrita. Hanno trascinato l’Empoli in serie A e, offerte irrinunciabili permettendo, vogliono farcelo rimanere il più a lungo possibile. A rinfoltire la nutrita schiera è arrivato nelle scorse ore il polacco Marcjanik e potrebbe non essere finita qui.

Balcan power. Ormai il mercato si è letteralmente espanso su tutto il globo, ma da qualche anno a questa parte, in Italia, si butta un occhio sull’Europa dell’est dove si possono trovare ottimi talenti a buon prezzo. Strategie che ha adottato anche l’Empoli. Nel corso degli anni i giocatori provenienti dall’est Europa non sono mai mancati in maglia azzurra ma nell’ultimo periodo sono aumentati sensibilmente. Soprattutto nelle ultime 3-4 stagioni. Un tempo la “colonia” dell’est era rappresentata solo dal duo Mchedlidze e Shekiladze, poi l’ingresso in prima squadra di Hysaj e gli arrivi di Zielinski prima e di Krunic poi. Senza dimenticare il portiere Skorupski. E così, nelle ultime due stagione la colonia balcanica si è notevolmente rafforzata. Basta pensare all’ultimo campionato.

Tanti calciatori ex Jugoslavia e non solo. Da Krunic (bosniaco), allo sloveno Zajc, passando per l’albanese Veseli, fino ad arrivare al serbo Ninkovic. Senza dimenticare il croato Lorenco Simic, che è rimasto in azzurro per soli sei mesi ma che comunque ha dato il suo contributo alla causa. Oltre a loro un altro serbo, il giovane Nikola Pejovic, quest’anno messo ko da un grave infortunio al ginocchio e costretto a saltare praticamente tutta la stagione dove avrebbe fatto la spola tra la prima squadra e la primavera. Giocatori in prestito, ma soprattutto talenti scovati e valorizzati dal club azzurro. Da giovani promesse si sono trasformati in solide realtà. E non finisce qui. L’ultimo della lista è il polacco Marcjanick arrivato in azzurro pochi giorni fa. Un difensore centrale nel giro della nazionale under 21, pronto a ritagliarsi spazio e a dare una mano alla truppa di Andreazzoli. Ma potrebbe non essere finita qui. Già, perché il mercato “balcanico” è ricco di talenti e l’Empoli tiene gli occhi aperti. Nei giorni scorsi si è parlato di un interessamento per il terzino croato, naturalizzato australiano Fran Karacic, classe 96 della Lokomotiv Zagabria. Nessuna offerta concreta ma un interessamento per il terzino che ha sfiorato la partecipazione ai mondiali con l’Australia. E nelle ultime ore è spuntato anche un altro profilo che potrebbe interessare. Secondo i media bulgari infatti l’Empoli avrebbe chiesto informazioni per il difensore ceco del Levski Sofia David Jablonsky. Non più giovanissimo, classe 91, nell’ultima stagione Jablonsky è stato assoluto protagonista in patria realizzando 8 gol in 23 partite, tantissimo per uno che gioca nel reparto arretrato. La voce al momento non trova conferme. Quello che è certo però, è che il radar dei dirigenti azzurri è sempre attivo. Soprattutto da quelle parti. Dove soffia il vento dell’est.

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