Il presidio
Il tecnico plaude Traore e Terracciano
«Dobbiamo restare imbattuti. E che belli quei cori che mi hanno dedicato i tifosi»
EMPOLI. Il gol più bello di ieri forse lo ha segnato la maratona. Quando nel secondo tempo ha intonato i cori per mister Andreazzoli, per tutti ormai Nonno Aurelio. Al Castellani è sbocciato un nuovo amore. «Mi ha fatto piacere sentire il coro dal campo – dice il mister –, sono soddisfazioni. Se in un ambiente come questo, che ha visto passare gente di un certo calibro, non succede spesso vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di importante». Il pareggio con la Cremonese soddisfa il tecnico: «È stata la gara che mi aspettavo e che avevo chiesto ai ragazzi: ricerca del gioco e il tentativo di avere sempre in mano la partita. Volevo creare molte occasioni e lo abbiamo fatto, potevamo essere più bravi e fortunati nel chiuderla. Il loro assetto difensivo era molto particolare e per questo ho chiesto di cambiare le giocate. I ragazzi sono stati bravi e hanno immediatamente risposto». Soddisfatto Andreazzoli, anche della prova di Junior Traore: «Mi è piaciuto molto in tutte e due le posizioni. Non è facile la mezzala in un sistema di gioco come questo e lui ha esaudito quelli che erano i miei desideri. Quando è andato sulle trequarti è stato ancora più bravo per qualità e interpretazione. È un ragazzo in gamba, mi piace come si comporta».
Anche Terracciano ha offerto una buona prova alla prima da titolare: «Lui è un titolare. Purtroppo non ha potuto farlo, era infortunato quando è arrivato Gabriel. Ora può esprimere le sue qualità che sono enormi, è una persona seria e sono contento che abbia avuto questa possibilità».
L’obiettivo, adesso, da qui alla fine della stagione è rimanere imbattuti: «Spero di arrivare alla fine senza sconfitte –ammette il tecnico –. A onor del vero gradirei anche qualche vittoria, visto che arriviamo da tre pareggi. Una squadra come la nostra deve puntare sempre al massimo risultato. Per me anche questo periodo è importante per lo studio e la crescita, visto che posso farlo in maniera più rilassata. Devo capire cosa potrà darmi questa squadra in futuro e quali accorgimenti fare per la Serie A, che è delicatissima».
Alessandro Marmugi
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