Il Tirreno

Empoli

«Mai visto un Empoli così bello»

di Alessandro Marmugi
«Mai visto un Empoli così bello»

Viaggio nel covo dei tifosi: «Cancellata l’amarezza di Palermo, sabato tutti allo stadio»

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EMPOLI. Nel cuore pulsante del tifo azzurro non si sta più nella pelle. Tra una chiacchiera, un gelato e il lavoro per stampare i biglietti anche al centro di coordinamento è già febbre da serie A. Qua ci sono i tifosi storici, quelli che di Empoli vincenti ne hanno visti tanti. Sulle pareti oltre a sciarpe e bandiere ci sono le immagini degli azzurri che hanno fatto la storia. La prima serie A con Jonnhy Ekstrom, le cavalcate di Luciano Spalletti. C’è Silvio Baldini che abbraccia Rocchi e Di Natale, Mario Somma che esulta davanti al poster gigante del compianto Emiliano Del Rosso. Ti giri e in una teca c’è pure la statuetta da presepe di Maurizio Sarri, rigorosamente arrivata da San Gregorio Armeno. E poi i selfie con Marco Giampaolo. La gioia di Cappellini, Esposito e Martusciello, le carovane dei pullman per le storiche trasferte. Tra le tante foto adesso si spera di aggiungere anche quelle di Andreazzoli, Caputo e compagni condite da una bella lettera A. L’emozione è tanta, qui nel cuore dell’Empolesità, si aspetta solo sabato, nella speranza che possa essere una grande festa.

Lo spera anche il presidente dell’Unione Club Azzurri Athos Bagnoli. «Dobbiamo essere sinceri – dice – un Empoli così noi tifosi azzurri non lo abbiamo mai visto. Siamo quasi sempre stati abituati a lottare fino all’ultimo per ottenere i nostri traguardi. Quest’anno invece si potrebbe festeggiare con quattro giornate d’anticipo. Si tratta di un qualcosa di eccezionale. Adesso dobbiamo riempire lo stadio, sono sicuro che gli empolesi risponderanno all’appello. Spero che vengano tutti allo stadio colorati d’azzurro e anche che vengano messe le bandiere alle finestre. In questo momento dobbiamo essere tutti uniti. Poi incrociamo le dita e speriamo di aggiungere la tredicesima stella (per la tredicesima partecipazione al campionato di serie A, ndc), sulla sciarpa dell’Unione Club».

Che la serie A fosse l’obiettivo si sapeva, ma l’Empoli ci è arrivato ad un passo con una marcia trionfale. «Questa squadra ci sta regalando delle grandissime soddisfazioni – racconta Fernando Poggi – sapevamo che l’obiettivo era la promozione ma non ci aspettavamo di fare una stagione di questo tipo. Quello che ha impressionato è la facilità con cui la squadra ha vinto tutti gli scontri diretti. Ha rifilato 4 gol al Palermo, al Parma, al Frosinone, al Perugia e al Bari. A tutte le dirette concorrenti. Una dimostrazione di forza incredibile. Il giocatore che mi piace di più? Non ci sono dubbi è Zajc. Con l’arrivo di Andreazzoli ha cambiato marcia, ha grande classe e dei colpi che hanno in pochi. A vederlo giocare, per la sua eleganza, ricorda Gianni Rivera».

E ora la brutta retrocessione di Palermo nessuno se la ricorda più. «Raggiungere la serie A sarebbe il modo migliore per mettersi alle spalle la brutta retrocessione di Palermo – racconta Piero Bagnoli – che ormai è solo un lontano ricordo. Bisogna fare un grande plauso alla società che ha fatto un lavoro strepitoso. Quando è arrivato Andreazzoli eravamo tutti un po’ perplessi. E invece si è rivelato un grande allenatore e una grande persona. In pieno stile Empoli. Grande merito va al presidente Corsi e alla società. Ora manca l’ultimo sforzo, speriamo sia una grande festa per tutta la città».

Ora l’ultimo sforzo di un Empoli meraviglioso e con due attaccanti da paura. Parola di Loredano Scardigli. «Mi auguro che sabato sia davvero una grande festa – dice da tifoso azzurro doc – questa squadra è meravigliosa e si merita tutti i record che sta conquistando. E un grande applauso va fatto a due grandi attaccanti come Caputo e Donnarumma che meritano la serie A. Magari saranno proprio loro ad essere decisivi col Novara» .

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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