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Il sogno Use realtà La Scotti si prende il posto in Serie A1
La ragazze di Cioni non steccano contro Faenza e la promozione arriva con due giornate d’anticipo
EMPOLI. Come te nessuno mai. Per prima volta nella storia una squadra empolese, l’Use Scotti Rosa, vola nel campionato di serie A1. Al termine di una stagione strepitosa, il gruppo guidato da coach Alessio Cioni batte Faenza 76-52 e conquista i due punti che, a due giornate dal termine della stagione regolare, le consentono di centrare questo incredibile traguardo. Quello che questa squadra ha fatto negli ultimi anni è un qualcosa di straordinariamente grande.
Dalla serie B regionale a quella nazionale per passare alla A3, poi due stagioni di A2 e, alla terza, questa incredibile e meritatissima promozione nella massima categoria. Un traguardo centrato dopo un’annata condotta sempre al comando e con tutti gli scontri diretti al vertice vinti, un percorso con appena due sconfitte, entrambe in casa. Ma, soprattutto, dimostrando di aver acquisito una sicurezza ed una personalità frutto del lavoro del gruppo guidato come meglio non avrebbe potuto da Alessio Cioni, il grande artefice di questo clamoroso balzo nel basket che conta, assieme a tutti i suoi collaboratori, e con alle spalle una società che ha sempre fatto della solidità la sua caratteristica fondamentale. Non resta quindi che alzarsi in piedi, come ha fatto la Lazzeri, ed applaudire questa incredibile, meritatissima e storica promozione.
Ed ora la partita che Faenza inizia con uno 0-4. Si vede che la Scotti è tranquilla, sicura dei propri mezzi e decisa a portare a casa la vittoria. Ad accendere la miccia è la Rosellini dalla lunga, subito seguita dalla Pochobradska e dalla Brunelli. Al 5’ è 10-7 ma Faenza prova a rientrare arrivando fino al 15-13. Ancora la Rosellini prima che la Calamai, proprio sulla sirena, metta la tripla del 21-15. La seconda frazione si apre col parziale di 6-0 (4 punti della Pochobradska e Rosellini) e piano piano il distacco lievita fino al 36-21. Al riposo lungo si va sul 39-25 e, quando si torna in campo, la squadra non molla di un centimetro e, con la Chiabotto in contropiede dopo una palla recuperata, tocca il 51-33 lasciando poi la scena a Nadia Calamai che, come alza la mano, fa canestro. Al 30’ siamo 63-41 e, da qui in poi, si gioca solo per arrivare alla grande festa che, meritatissima, esplode col 76-52 fissato sul tabellone.
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