Il presidio
Striscioni e festa a sorpresa per i 40 anni del bomber
L’attaccante del Montespertoli Filippo Signorini trova all’allenamento tanti compagni di squadra di ieri e di oggi: «Un’emozione indimenticabile»
MONTESPERTOLI. È stata una festa a sorpresa per i suoi 40 anni, all’insegna del prato verde e del pallone che rotola. È la storia di un bomber che non smette mai di segnare come Filippo Signorini che, con il suo Montespertoli (in testa al campionato con sei punti di vantaggio a quattro giornate dalla fine), si prepara a conquistare la Promozione con 15 gol all’attivo in questa stagione.
Una festa all’insaputa dello stesso giocatore gialloverde durante la seduta di allenamento per mano di sua moglie Luana e del padre Ademaro.
Con una banale scusa, Filippo viene momentaneamente allontanato dal campo. Al suo rientro comincia a sentire dall’altoparlante dello stadio il suo nome e quelli di tanti amici che hanno giocato a calcio con lui, mentre in campo un grande telo nascondeva qualcosa. Neanche il tempo di avvicinarsi che sugli spalti dello stadio figuravano striscioni in suo onore. Una festa in piena regola, dove lui era al centro totale dell’attenzione: «È stata una emozione fortissima, perché tanti amici che non vedevo da anni, hanno rinunciato agli allenamenti e preso permessi a lavoro per essere qui con me. Un ringraziamento va a mia moglie Luana e a mio padre Ademaro, artefici di questo appuntamento che resterà per sempre impresso nella mia mente» spiega Signorini.
Erano veramente in tanti al campo di Baccaiano dove i suoi ex compagni hanno dato vita ad una frizzante partita. Staggia, Certaldo, Gambassi e Tuttocuoio e altre squadre dove Signorini ha gonfiato la rete: «Nel cuore porto il Montespertoli e il Certaldo, perché i gialloblù sono la squadra del paese dove vivo e sono nato, i viola mi hanno fatto vivere anni stupendi” prosegue il bomber.
Da Andrea Severini, Jonny Mazzocchi, Filippo Cenni a mister Ceccatelli, una vera e propria rimpatriata di calcio valdelsano con amici che hanno fatto anche più di 100 chilometri per non mancare a questo appuntamento.
La testa poi al campionato: «Continuo a giocare, perché mi sento veramente bene e ho la fiducia della società, sarebbe un sogno vincere il campionato con la maglia del mio paese, e vedere in Promozione anche il Certaldo, squadra del cuore» conclude l’attaccante. Nello scorso weekend tra l’altro, nel netto poker rifilato al Real Vinci, c’è anche il suo sigillo oltre a quelli di Vaiani, Nesini, Totti e Maltomini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
